«Spenderemo 40 milioni in opere pubbliche»

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CREMONA - 

Un consistente piano triennale delle opere pubbliche, quello presentato dal Comune di Cremona nei giorni scorsi, soprattutto se si tiene conto del periodo di crisi e della contrazione delle risorse di cui le amministrazioni locali hanno disponibilità.  Si parla di investimenti per oltre 40 milioni, a partire dalle tre opere prioritarie, che sono, come spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesco Zanibelli, «i sottopassi ferroviari, via Dante e il Polo crematorio. Abbiamo voluto concentrarci sui lavori più urgenti e indispensabili per rispondere a determinate esigenze della cittadinanza».

Per quanto riguarda i passaggi a livello si prevede un investimento pari a 11.600.000 euro, che verranno spesi già nel 2012, di cui parte finanziata da fondi Fesr e parte dal contributo di Rfi. Per quanto riguarda via Dante, invece, si prevede un mutuo da 3.100.000 nel 2013. Sempre nell’ambito delle opere pubbliche, il piano prevede alcune opere iniziate in precedenza e che devono essere completate. «E’ il caso del cavalcavia del Cimitero, che abbiamo ereditato dall’amministrazione precedente insieme a un notevole numero di problemi» spiega Zanibelli. «L’intervento costa circa 350.000 euro e permetterà ai marmisti di tornare a lavorare sotto il cavalcavia». Sempre nell’ambito dei lavori sulla viabilità e infrastrutture, il piano prevede altre opere importanti. Come la sistemazione dell’area della Stazione Ferroviaria (1° lotto), con la realizzazione del parcheggio multipiano, della nuova stazione degli autobus e di una piazza ciclopedonale, con un investimento di 12 milioni di euro. Ci sarà poi la riqualificazione dell’asse viario Via Persico/Maristella, la posa di pannelli fono-assorbenti per il quartiere Zaist, il raddoppio ferroviario di Cavatigozzi, la realizzazione della rotatoria al Migliaro e la pista ciclabile del Boschetto. A questo si aggiunge la manutenzione straordinaria per la sostituzione della pavimentazione di piazza Roma.

«Quest’ultimo lavoro non siamo sicuri di riuscire a realizzarlo, tuttavia ho voluto lasciarlo nel Piano, sperando che attraverso i ribassi d’asta riusciremo a recuperare le risorse per un’opera non indispensabile ma comunque importante».

Allo stesso modo si prevede, nel 2015, l’avvio del primo lotto dei lavori della Strada Sud (per 6.300.000), in parte finanziato da Società Autostrade Centropadane, ma questo non rientra tra le opere prioritarie.

«Ho fatto lo sforzo di mantenere all’interno del piano la maggior parte dei lavori che erano previsti inizialmente. Ricordo che il mio assessorato è stato quello che ha avuto i più elevati tagli. Ho rinunciato a tutte le consulenze esterne non previste per legge, e abbiamo tagliato tutti gli interventi non indispensabili. C’è anche da dire che il fatto di avere una progettualità così avanzata rispetto alle opere pubbliche ci ha permesso di ottenere dalla Regione dei fondi che non erano inizialmente destinati a noi. Abbiamo un’eccellenza progettuale che solo noi possiamo vantare, in Lombardia».

L’assessore risponde anche alle critiche di chi lamenta incuria nella manutenzione del verde e delle strade. «Purtroppo i fondi ricevuti per queste grandi opere sono subordinati al fatto che vengano poi utilizzati solo per le suddette opere. Non possiamo quindi sfruttarne una parte per le manutenzioni. Purtroppo Stato e Regione non concedono fondi per questo tipo di lavori. In ogni caso voglio rassicurare i cittadini: fino all’approvazione del bilancio abbiamo parecchie limitazioni sugli importi spendibili mensilmente per gli interventi di manutenzione, ma successivamente potremo dare un'accelerata agli interventi piccoli ma significativi, come la manutenzione di strade, marciapiedi e verde pubblico».

Tra le opere fondamentali, ci sono poi quelle legate alla manutenzione delle scuole, particolarmente importanti a fronte dei grossi problemi strutturali che presentano. «Si tratta di edifici vecchi, che necessitano di manutenzione» spiega l’assessore. Nei tre anni si prevede una spesa di 2.400.000 euro a questo scopo. «Ci sono poi alcuni interventi minori che possono sembrare poco importanti, ma che vanno a risolvere situazioni bloccate da anni. E’ il caso, ad esempio, di via Radaelli, dove la precaria condizione del tetto permane da tanto tempo».

Nel 2012 si prevedono anche la manutenzione e l’ampliamento del Rifugio del cane, con un investimento pari a 520.000 euro.  Nel 2013 verranno infine stanziati 100mila euro per la realizzazione di un campo da rugby.

di Laura Bosio 

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