Parchi del centro off limits per i cani

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CREMONA - Parchi off limits per i cani: così dicono i cartelli  che sono comparsi, nei giorni scorsi, in alcune aree verdi di Cremona, come i giardini pubblici di piazza Roma e quelli di piazza Marconi.

Una scelta dell'amministrazione comunale che ha provocato l'indignazione di molti fruitori dei parchi pubblici, che abitualmente portano il cane con sé.  «Questi divieti sono apparsi da un giorno all'altro, negandoci la libertà di far salire i nostri cani sulle aiuole verdi, sempre nel rispetto dell'igiene e nel decoro pubblico» si sfoga Marlisa Maffezzoni, una cittadina cremonese che ha voluto prendere in mano la situazione, facendo partire una raccolta di firme per chiedere al Comune di cambiare rotta. Pare che le firme siano numerose. «Per noi proprietari di cani era comodo potersi sedere su una panchina e lasciare il cane disteso nell'erba. Ci tengo a far notare che è prerogativa di tutti noi ripulire sempre i bisogni dei propri cani. Certo, qualche maleducato lo si trova ovunque, ma sono una percentuale minima». La cosa che più indispone i firmatari, è che la maggior parte della sporcizia che si trova nei parchi pubblici non deriva dai cani, ma dalle persone. «Ci capita di trovare bisogni di umani, insieme a fazzolettini, salviettine o peggio» si legge nella lettera che verrà inviata agli amministratori cittadini e al comando della Polizia municipale di Cremona. «Succede che ci sia gente che non rispetta il divieto di girare per i giardini in bicicletta. rischiando di investire i bambini che giocano, altra che bivacca sui prati sporcandoli con carte, bottiglie e cartoni della pizza».

Per non parlare, poi, «delle madri noncuranti dei propri figli che si arrampicano sugli alberi, distruggendo i rami; o ancora dei ragazzi che giocano a pallone nell'erba pensando di essere allo stadio». Tutto questo, asserisce Maffezzoni, era già stato fatto notare ai vigili. «Li avevo contattati per far notare loro questa situazione, ma del resto la scelta di mettere questi cartelli non dipende da loro».

Nella lettera si chiede quindi al Comune di lasciar più libertà ai cani, e di prendersela «con chi davvero sporca».

«Si fanno campagne contro l'abbandono degli animali, ma c'è ancora tanta intolleranza e insofferenza nei confronti di queste creature, che tanto danno all'uomo senza chiedere nulla in cambio» si legge nella lettera.

I firmatari lamentano anche la mancanza di spazi attrezzati per la sgambatura dei cani, che da tempo sono stati promessi ma mai realizzati. «Invece di mantenere le promesse, ora ci hanno tolto anche il poco che avevamo» spiega Maffezzoni. «Il cane ha bisogno di camminare nel verde, per sentire meno la calura estiva. Vorrei che chi ha avuto la brillante idea di mettere questi cartelli provi a camminare a piedi nudi sull'asfalto e sul cemento rovente, così da capire cosa provano i cani. Per loro camminare sul verde significa refrigerio.

Assurdo anche che ci suggeriscano di portare i cani a camminare in periferia: per chi abita in centro e lavora tutto il giorno non è pensabile prendere l'auto tre o quattro volte al giorno per portare i cani fuori. Per non parlare degli anziani, che magari non guidano».

Tra i firmatari, c'è anche chi propone di spostare i giochi dei bambini, confinati in fondo ai Giardini pubblici, in una zona più in vista, «e lasciare quell'area per i cani. Sarbbe sufficiente circondarla con un recinto di rete, con una spesa irrisoria».

La lettera conclude quindi con una provocazione, rivolta direttamente all'Amministrazione comunale; «Dove sono finite le promesse fatte, di trovare spazi adeguati anche in centro, destinati agli animali domestici? Certo, loro non possono esprimere il proprio dissenso, nemmeno con il voto». I padroni, invece, sì...

di Laura Bosio

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