Cremona - Tumore allo stomaco, un triste primato

+ 46
+ 41


Cremona mantiene, purtroppo, un triste primato: quello per la mortalità dovuta a tumori allo stomaco. Proprio per tenere monitorata la situazione è partito lo studio dei casi di tale patologia nella nostra provincia, che darà il via al primo registro dei tumori allo stomaco. Un supporto che si riteneva necessario da tempo, e che finalmente verrà realizzato. A Cremona e provincia, la neoplasia allo stomaco rappresenta la seconda causa di morte per cancro, dopo il tumore al polmone. Dati preoccupanti, anche perché sono in controtendenza rispetto al resto d’Italia, dove la mortalità per questa patologia è invece in calo. La creazione di un registro specializzato permetterà di indagare a fondo su quali possano essere i fattori ambientali e di rischio della popolazione cremonese. Ci si domanda se questa elevata mortalità possa essere legata all'eccessivo inquinamento che respiriamo, o ad altri tipi di contaminazione ambientale. Il registro permetterà di ottenere delle risposte, monitorando in tempo reale l’andamento della malattia, in modo da valutare con tempestività l’impatto di nuove terapie e di nuovi farmaci sperimentali. Un problema non da poco è stato il reperimento dei fondi per finanziare il progetto; ci si è riusciti grazie alla sinergia tra mondo del volontariato, istituzioni, associazioni e realtà imprenditoriali locali. «Il tumore dello stomaco» ha spiegato il primario di primario dell’unità operativa di oncologia Rodolfo Passalacqua che guiderà l'équipe medica che si occuperà dello studio «è la quarta neoplasia più frequente diagnosticata e la seconda causa di morte per cancro in entrambi i sessi.

Vi è un’ampia variabilità nelle caratteristiche epidemiologiche e nelle percentuali di mortalità fra diverse zone del mondo e l’Europa si colloca in una posizione intermedia con molta variabilità fra i differenti stati. Similmente, in Italia la situazione è molto eterogenea fra le differenti aree del paese con alcune regioni del centro-nord che registrano un tasso di incidenza 3-4 volte superiore rispetto alle altre del sud». La ricerca parte a Cremona in quanto, come ha sottolineato il dottor Passalacqua, dai dati di mortalità, desunti dalle schede di morte Istat pubblicati dall’Asl di Cremona e dalle informazioni ricavate dal Registro dei tumori della provincia di Cremona realizzato dall’Asl, emerge che il tumore allo stomaco, nel periodo 1998-2004, è stato la seconda causa di morte per cancro a Cremona dopo il tumore al polmone, registrando ben 952 decessi in entrambi i sessi, pari a un tasso standardizzato di 40.2 per 100.000 abitanti. Questo è uno dei tassi più alti di mortalità di tutta la Lombardia e del nord Italia. Un dato preoccupante, che conferma l’urgenza di far partire lo studio il prima possibile, allo scopo di intervenire sull’impatto della malattia.

Lo studio, nato in collaborazione tra l’Azienda Istituti Ospitalieri di Cremona e l’Azienda Sanitaria Locale di Cremona, va ad indagare a fondo sia la reale incidenza di questa patologia che le caratteristiche cliniche, istologiche e biomolecolari del tumore dello stomaco e della giunzione gastro-esofagea. Verranno inoltre evidenziati i relativi fattori di rischio nella popolazione cremonese ed alla familiarità nella eventuale trasmissione genetica della malattia. Con questo studio, sarà possibile monitorare l’andamento temporale della malattia anche in relazione a possibili interventi di tipo preventivo, quali l’educazione sanitaria ed alimentare dei cittadini, la sensibilizzazione dei medici curanti verso una maggiore attenzione ai sintomi e alla eradicazione dell’infezione da Helicobacter Pylori. «Cremona avrà uno strumento fondamentale per la conoscenza delle cause che determinano il tumore allo stomaco, permettendo in questo modo di dare vita a forme di prevenzione e di individuazione delle cure più adeguate da mettere in atto» afferma il sindaco Oreste Perri.

di Laura Bosio

Segnala questo articolo su