Euro 2012: in finale una sfida stellare a centrocampo

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Che bello rincontrarsi... Già protagonista di una delle più belle partite di Euro 2012, Spagna e Italia si ritrovano in finale per contendersi la coppa Henri Delaunay. Sarebbe la terza per gli iberici e la seconda per gli azzurri. Tanti avevano pronosticato la finale tra la Spagna e la Germania, ma la squadra di Prandelli è stata molto più brava di quella tedesca e si è meritata il biglietto per Kiev. Un’edizione dell’Europeo francamente mo-desta a livello tecnico, ma la mediocrità collettiva non deve sminuire l’impresa degli azzurri, bravi a mettersi alle spalle il calcioscommesse e a riscattare il disastroso Mondiale di due anni fa. Ora veda come vada, ma Prandelli ha già vinto la sua scommessa, quella di fare tanta strada con Cassano e Balotelli. Nella sfida giocata lo scorso 10 luglio (terminata 1-1), gli spagnoli non hanno brillato, ma nel finale avrebbero potuto dilagare con Torres. Il lungo fraseggio a centrocampo è stata l’arma letale sia a Euro 2008 che in Sudafrica nel 2010 e Del Bosque spera che possa regalare alla Roja un fantastico tris. Una finale molto aperta, ma probabilmente più complicata della sfida con la Germania, perché la Spagna concede pochissimo ai suoi avversari. Basti pensare che nelle ultime sfide ad eliminazione diretta, tra Mondiali ed Europei le furie rosse non prendono gol da nove partite. Per l’occasione è probabile che Del Bosque lanci Fabregas e Torres (lasciato a riposo con il Portogallo) al posto del deludente Negredo e di un David Silva in debito di ossigeno. Nessuna variazione in vista per gli azzurri: Prandelli dovrebbe dare fiducia all’undici che ha schiantato la Germania, con la coppia Cassano-Balotelli in grado di fare male a tutti gli avversari. La partita potrebbe decidersi a centrocampo, dove si annuncia una sfida stellare tra Iniesta, Xavi e Xabi Alonso da una parte, Pirlo, De Rossi e Montolivo dall’altra. Una finale (arbitrata dal portoghese Pedro Proença) tutta da gustare, nella speranza che non si risolva alla lotteria dei rigori.

di Fabio Varesi
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