L'angolo della Natura. CALENDULA (calendula officinalis)

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di Ermanna Allevi

Fu a partire dal Medioevo che la Calendula iniziò ad essere apprezzata per le sue virtù salutari, veniva inoltre utilizzata per insaporire i cibi e come sostitutivo dello zafferano. Carlo Magno la incluse tra le piante da coltivare nei giardini officinali del suo regno. Più avanti anche Santa Ildegarda, erborista e studiosa tedesca, la utilizzò come rimedio per problematiche della pelle e disturbi legati a fegato e intestino. Appartiene alla famiglia delle Composite e il suo nome deriva dal latino: “Calendae”, ovvero primo giorno del mese, per indicare la sua fioritura mensile. La Calendula è una pianta associata al pianeta Sole e all'elemento Fuoco, secondo la mitologia greca porta anche il segno di Venere. Attraverso il potere disinfettante del sole e del fuoco, è un valido rimedio per escoriazioni, piccole ferite e ulcere della pelle; grazie all'influsso di venere, le sue proprietà emollienti ed antiinfiammatorie diminuiscono il dolore attraverso le mucillaggini. Secondo la mitologia classica: Afrodite, dea dell'amore, addolorata per la morte del giovane amante Adone, pianse così amaramente che le lacrime, a contatto con la terra, si trasformarono in fiori di calendula. Forse per questo, un'antica usanza germanica, vede le ragazze innamorate piantare la calendula sulle orme lasciate dall'amato, come segno di un amore che non si spegnerà. E' un fiore che apre la sua corolla al mattino donandosi al sole e seguendolo sino al suo chiudersi(tardo pomeriggio) ed essendo un fiore che non ama l'umidità, i contadini, se trovano questo fiore chiuso in tarda mattinata, sanno che pioverà. Contiene carotenoidi, flavonoidi, olio essenziale( antibatterico e antimicotico), mucillaggini, principio amaro, vitamina C e manganese. Possiede proprietà antiinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, calmanti, depurative del sangue, emollienti, idratanti, toniche. Ottimi gli sciacqui per gengiviti e stomatiti. In Liguria viene chiamata: Margaita e Gangian, in Piemonte: Fior d'mort, Courtesia e Sitruole, in Lombardia: Fior de San Peder, in Veneto: Calendri e Dormioti, in Friuli: Madalenis e Purcitis, in Emilia: Ganzant, Calandla e Gazan, in Toscana: Fior d'ogni mese, Cappuccina, in Abruzzo: Garofano di Spagna, in Sardegna: Fiore de cada mese.

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