Canottaggio: Simone Raineri protagonista sul web

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Salgono le quotazioni di Simone Raineri in vista di Londra 2012. Dopo l’ottimo terzo posto in Coppa del Mondo a Monaco, il casalasco ha ora buone chance di gareggiare nella sua quarta Olimpiade. Da lunedì Raineri è protagonista sula prima pagina di canottaggio.org insieme a Matteo Stefanini, due possibili protagonisti del quattrro di coppia azzurro a Londra, sulla barda più titlata del nostra canottaggio. Ecco una parte dell’intervista. Sulla sua prima società: «La Canottieri Eridanea significa, anche oggi, un gruppo di amici che mi dà sicurezza e mi sostiene nei momenti delicati. Lo hanno dimostrato anche a Monaco di Baviera facendo un tifo da stadio. Sono legato ai canottieri della mia generazione, ma anche a quelli più grandi di me, come ad esempio l’attuale presidente Marzio Azzoni. Alla canottieri ho appreso molto da mio papà e da Umberto Viti, allenatore dei Senior. Garanzia di tranquillità l’ho avuta alle Fiamme Gialle, che mi hanno permesso di allenarmi serenamente senza preoccupazioni per il lavoro, fondamentale soprattutto nel momento che l’Italia sta passando adesso. Alle Fiamme Gialle sono cresciuto moltissimo grazie anche alla possibilità di allenarmi con atleti d'altissimo livello».
Quali personaggi sono stati importanti nella tua carriera e cosa ti hanno trasmesso?
«Mio padre, che mi ha aiutato sempre. Poi tutti i tecnici della Nazionale: anche nelle difficoltà, mi hanno permesso di crescere come persona».
Parlando dei tuoi risultati, quale ti ha dato maggior gioia e perché?
«Metto in fila l’oro nel quattro di coppia a Sydney, per ovvi motivi, e poi l’argento di Pechino, che è stata la medaglia della riscossa dopo la deludente gara di Atene. Non dimentico la vittoria in singolo, nel 2005, ai Giochi del Mediterraneo ed il secondo posto in Nuova Zelanda, raggiunto assieme a un gruppo di amici, soprattutto Matteo (Stefanini) con cui ho centrato l’importantissimo bronzo in Coppa del Mondo a Monaco di Baviera due settimane fa».
Hai notizie su come sarà Londra?
«Per ora nessuna, non ho ancora approfondito» (scaramanzia?).
Ti vedi, una volta appesi i remi al chiodo, ancora legato al mondo canottaggio?
«Dopo il ritiro, spero di continuare a far parte di questo mondo. Mi piacerebbe mettere la mia esperienza a disposizione della Federazione o di società. Vorrei allenare: spesso scambio molte opinioni con mio padre oppure con Viti durante i loro allenamenti. Mi sono iscritto al corso di secondo livello, lo frequenterò dopo le Olimpiadi».

dalla redazione

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