Equitazione: Mauro Bolioli trionfa a Predazzo

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Un nuovo nome si iscrive nell’albo d'oro del Gran Premio Provincia Autonoma di Trento, la gara più importante della 10 Giorni Equestre di Predazzo. Si tratta del cremasco Mauro Bolioli in sella al giovane stallone olandese Compadre Wind Shear, risultato l’unico a completare i due percorsi con zero penalità, sia nella prima manche che vedeva complessivamente 16 ostacoli da 145 centimetri, sia nella seconda manche di 9 ostacoli. Preciso, determinato e veloce il binomio ha sbaragliato la concorrenza, stabilendo un tempo complessivo di 56 secondi e 62 centesimi, assicurandosi così 5750 euro e racimolando punti preziosi per la Rolex ranking list internazionale. Piazza d’onore per lo svizzero Clint Sulmoni in sella a Otto Des Brieres, autore di un’eccellente seconda manche con zero errori e una prima frazione con un solo errore punto, mentre sul terzo gradino del podio è salito Melanie Gruber su Quiberon W. Decisamente soddisfatto il vincitore dopo il giro d’onore: «Ci tenevo molto a questa gara - ha commentato Mauro Bolioli - sabato avevo ottenuto un secondo posto sempre con questo cavallo e nel Gran Premio lo stallone ha risposto davvero benissimo. Non ho commesso alcun errore nelle due manche disputate e ho sfruttato al meglio tutte le qualità di Compadre Wind Shear, un cavallo che ha nella velocità una delle sue qualità principali. C’è un legame particolare, tra l’altro, che lo lega a Predazzo, visto che arrivò un anno fa dal Sudamerica e la sua prima uscita italiana la fece proprio qui in Val di Fiemme. La sua crescita è stata esponenziale, dodici mesi fa partecipava a gare con ostacoli di 120 cm e ora ha vinto un Gran Premio Internazionale di questo prestigio e con un’altezza ben più importante. Ha ancora ampi margini di crescita e spero che in futuro possa regalarmi altre soddisfazioni».  Solo quarto il bergamasco Alberto Carrara su Cornetto, l’assoluto protagonista dei primi due giorni di gare con altrettante vittorie nelle sfide più importanti. Per lui una penalità tempo nella prima manche e un quattro di penalità nella barriera. Quinto posto, poi, per uno dei protagonisti più attesi, il bresciano di Bedizzole Omar Bonomelli su Castigo della Caccia, che ad un primo percorso con la sola penalità tempo ha abbinato una seconda manche con errore nella penultima barriera. A seguire il trevigiano Oscar Baldo su Imaforni, quindi l’olanedese Demi Dijks su Chelsea Z. Un po' di rammarico, infine, per il più giovane cavaliere in gara, Tommaso Morigi, a zero penalità nel primo percorso, tradito però dall’emozione nella finale e solamente decimo a fine gare con due errori.

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