"Stalloni", che cosa succederà?

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Dopo due mesi di attività amministrativa, la città lo stava chiedendo a gran voce: «Stefania, se ci sei batti un colpo». E lei, la Bonaldi, il colpo l’ha battuto forte e chiaro. Come? Realizzando quello che ad oggi è il primo, vero, atto amministrativo della sua era. La rivoluzione del progetto per gli “Stalloni”. Affossato completamente quanto fatto dalla passata amministrazione, la Bonaldi, si appresta a mettere in campo il suo progetto, soprattutto per il gran merito di due pezzi da novanta del centrosinistra cremasco: il consigliere regionale del Partito Democratico, Agostino Alloni, e il consigliere di Housing Sociale, Gianni Risari. Sono i suoi due “papà politici”, se cosi possiamo dire. Scartata l’opzione del comodato d’uso prevista dalla amministrazione Bruttomesso, che prevedeva la ristrutturazione di 30 mila metri quadri con la costruzione di parcheggi, un albergo e di aree a disposizione di vari soggetti, ora la Bonaldi ha un anno e mezzo di tempo per presentare alla Regione il suo progetto, disegnato nelle sue linee principali grazie alla collaborazione di Risari e Alloni. Nei giorni scorsi la Bonaldi, Alloni e Risari, sono stati a confronto con i dirigenti di Infrastrutture Lombarde, la società di regione Lombardia che si occupa appunto, delle infrastrutture e del patrimonio immobiliare della Regione. Nell’incontro sarebbero state accettate le prime proposte fatte dai cremaschi per la valorizzazione dell’area di via Verdi. Grazie al ruolo di Risari come consigliere di Housing Sociale, società partecipata dalla regione e dalla Fondazione Cariplo, si ipotizza l’inserimento nel progetto di alcuni appartamenti con le stesse modalità previste per quelli realizzati a Ombriano. L’Asl avrebbe espresso il suo interesse a partecipare all’iniziativa, manifestando l’intenzione di riunire in un unico punto della città le tre sedi, dislocate oggi in edifici differenti. C’è, infine, spazio per il CRE, il centro di riabilitazione equestre, tanto amato dai cremaschi, e per l’istituto di ricerca Spallanzani. Un progetto ampio ed ambizioso che dovrà incontrare il sostegno economico dei soggetti coinvolti, disponibili quindi a partecipare anche economicamente all’iniziativa. Infine, cosa non da poco viste le promesse elettorali, il progetto Alloni-Risari- Bonaldi, punterebbe a dare casa anche alle associazioni di volontariato, bisognose di una sede. Spazio anche per i parcheggi e verde, grazie all’abbattimento di alcuni muri che oggi “nascondono” gli Stalloni. A propositi, i cavalli rimarranno nella struttura di via Verdi. Secondo gli accordi presi con Infrastrutture Lombarde, il sindaco Stefania Bonaldi, ha un anno e mezzo di tempo per creare la proposta definitiva del progetto e firmare la convenzione che potrebbe durare 30-40-50 anni. Questi sono dettagli che dovranno ancora essere perfezionati. Di certo, se non ci saranno ostacoli, dopo tempo immemorabile, l’area degli Stalloni sarà davvero messa a disposizione della città.
Michela Bettinelli Rossi

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