CICORIA (cichorium intybus)

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di Ermanna Allevi

Una pianta selvatica che conquista i campi coltivati da padrona di casa, diventando oggetto di interesse agricolo per la varietà delle sue caratteristiche, appartiene alla famiglia delle: Asteraceae(compositae). Dalla pianta di cicoria, per selezione, troviamo alcune fra insalate e verdure anche nei nostri piatti (radicchio rosso,indivia, cicoria belga o di Bruxelles, catalogna). Anche nella sua veste selvatica la cicoria ha grande successo come verdura, successo che le viene riconosciuto insieme alle sue proprietà. La cicoria è fra i primi posti delle erbe selvatiche. Si trovano citazioni delle sue virtù depurative e digestive sui papiri egiziani e compare anche in un trattato medico di Ebers (1550 a.C.). Plinio, riprendendo la conoscenza di tale erba dai papiri egizi, la diffuse parlandone come di una pianta miracolosa, a suo dire curava l'emicrania, calmava i dolori al fegato, faceva bene alla vescica, stimolava le mestruazioni e guariva qualsiasi persona malata purché con febbre moderata. Secondo i Greci, la cicoria, aveva il potere di fare di tutto. Nel Salento, dove ancora si parla il dialetto di derivazione greca, viene chiamata: kretòs, che significa: utile. Secondo il medico romano Castore, la cicoria rappresenta un rimedio efficace per almeno tre organi: i reni, lo stomaco, il fegato. E' stata anche ospite della poesia, designata da Ovidio come simbolo di fedeltà degli innamorati. I meriti che vennero attribuiti a questa pianta furono davvero tanti, secondo alcuni eccessivi, ma essendo presente in grande quantità, era considerata preziosa anche perché permetteva a molte persone di preparare il pasto. Anche Carlo Magno ne fu un grande estimatore. Nel 600, grazie al botanico Prospero Alpini, si scoprì l'uso di questa pianta come surrogato del caffè, ottenuto dalla lavorazione delle sue radici. I fiori sono numerosi, di colore azzurro-lillà, si aprono all'alba e si chiudono la sera. Contiene: potassio, ferro, calcio, magnesio, sodio, fosforo, fibre e vit. A, B1, B2, C, PP; nelle radici sono presenti:intibina, inulina, colina, mucillaggini e resine. La cicoria è ritenuta una pianta mineralizzante, antianemica, digestiva e stimolante per l'appetito, stimola il fegato e aiuta a ridurre la febbre. Il decotto della sua radice depura l'organismo ed è un blando lassativo. In Liguria viene chiamata: Radiccia e Costetti; in Piemonte: Sicoria e Raghiccia; in Lombardia: Radec, Sicoria selvadega; in Veneto: Radecio; in Emilia: Zicoria, Radeec; in Toscana: Cicorella, Radici amare; nelle Marche: Giransoli, Grugno; in Puglia: Ciquera, Cicuredda; in Sicilia: Scalora, Ciconia; in Sardegna: Zicorià.

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