Il progetto della nuova Pergolettese va sostenuto

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Massimiliano Marinelli, imprenditore in fase costruttiva ed espansiva, con interessi variegati, salvo sorprese dell’ultima ora sarà il presidente dell’Unione Sportiva Pergolettese 1332. Con lui, al tavolo del cda con ruoli dirigenziali, oppure sotto forma di sponsorizzazione siederanno imprenditori del calibro di Feliciano Ripamonti (costruttore edile), Ruben (maestro orafo e patron del brand “Gagà” di fama nazionale), Matteo Moretti, Damiano Rey, Cesare Fogliazza (calciofilo coi baffi, nonché grande personaggio), Micheli, Luca Ferla, Beppe Fontanella, Francesco Barbaglio (ex presidentissimo del Crema, nonché ex sponsor del Rimini Calcio), Giorgio Pagliari e altri ancora. Insomma, Agostino Alloni, consigliere regionale, ma soprattutto, persona costruttiva e profondamente innamorata del territorio lombardo, stavolta si è letteralmente superato: mettere insieme tanti nomi seri e roboanti in poco tempo, per alimentare il sogno “canarino” non era semplice, lui c’è riuscito. Giù il cappello, la politica che piace del fare è questa. E un applauso caloroso, ovviamente va al consigliere comunale Walter Della Frera, a Max Asche-damini, al ragionier Mario Macalli (colui che materialmente ha venduto il “marchio” Pergolettese alla rinnovata causa gialloblu, ndr) e a Fogliazza che, alla ricerca di un football più visibile e gratificante (al Pizzighettone ha dato tantissimo ricevendo, ahimè poco, ndr) ed importante è sbarcato sulle rive cremasche del fiume Serio, portando cuore, testa, polmoni, titolo sportivo, idee, uomini, calciatori e settore giovanile. Il lavoro da fare è tantissimo, ma adesso, nella sede sociale di viale De Gasperi, verranno intavolati progetti degni di tale nome e soprattutto proiettati nel lungo periodo. Una persona del calibro di Cesarone Fogliazza, alla realtà cremasca mancava come acqua nel deserto: fortunatamente ora è arrivato. Dulcis in fundo, passando ad un discorso prettamnente tecnico, sulla panchina canarina siederanno due tecnici appassionati, bravi e preparati del calibro di “Bob” Venturato e Marco Lucchi Tuelli. Ed a loro verrà messa a disposizione una rosa agonistica degna di tale nome. Merita rispetto, seguito e fiducia il neonato sodalizio cittadino, che il blasone delle squadre non si misura con la categoria d’appartenenza, ma con la classe, il peso specifico, l’operato ed i pensieri di chi comanda.

di Stefano Mauri

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