Canottaggio Mondiali Under 23: Manzoli e Cagna d'argento!

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Un esordio davvero soddisfacente per il quattro di coppia azzurro ai Mondiali Under 23, in svolgimento a Trakai in Lituania. L’armo composto dal casalasco Gabriele Cagna, da Matteo Baluganti, Bernardo Miccoli e dal cremonese Michele Manzoli della Baldesio ha stabilito il miglior tempo nel primo turno, chiudono in 5’49”99 dopo aver comandato l’intera batteria e respinto le minacce arrivate da Francia e Germania. Una buona prestazione per questo equipaggio, che ha così conquistato il pass per le semifinali di sabato senza strafare. Repubblica Ceca, Australia e Nuova Zelanda hanno vinto le altre tre prove di qualificazione.
Giancarlo Romagnoli, allenatore della Canottieri Baldesio e quindi di Manzoli, è molto soddisfatto della prova del proprio atleta e dei suoi compagni di equipaggio: «La barca ha vinto la batteria, facendo registrare il tempo migliore fra le quattro. La nostra formazione sta bene, è in ottima forma e soprattutto ha ancora margini di miglioramento. La squadra è rinnovata e completamente nuova, ma è molto amalgamata; i ragazzi di questa barca sono innamorati di questo sport e hanno dato il massimo in ogni allenamento per arrivare preparati ai Mondiali, Michele, inoltre, è come se fosse un direttore d’orchestra, un leader che fin dal ritiro guida la squadra». Romagnoli comunque resta cauto sul prosieguo della manifestazione: «I tempi ottenuti sono eccellenti, ma sabato bisognerà lottare per raggiungere la finale. Per superstizione non mi sbilancio e non faccio previsioni, ma la barca è di quelle “importanti”. E’ prematuro dire se può vincere o arrivare a medaglia, perché in queste competizioni la differenza la fanno i dettagli e soprattutto i decimi. Ci sono inoltre formazioni di nazionali come Germania, Repubblica Ceca e Nuova Zelanda molto preparate e di grande qualità, con le quali sarà difficile aver la meglio».
L’allenatore della Baldesio confida comunque in Michele Manzoli per il presente, ma soprattutto per il futuro azzurro: «Michele può diventare il Raineri del futuro. Le sue capacità fisiche e tecniche, la sua determinazione e le sue qualità ricordano molto Simone; noi tutti speriamo che quest’ultimo possa continuare a competere per altri 20 anni, ma siamo sicuri che la sua eredità possa essere raccolta da Manzoli. Un passo per volta, dobbiamo supportare il ragazzo per fargli raggiungere un obiettivo più che realistico: i Giochi Olimpici di Rio nel 2016».

SEMIFINALE VITTORIOSA Quanto di buono è stato detto sull'armo azzurro, è stato confermato dall'ottima prova fornita in semifinale. Cagna, Baluganti, Miccoli e Manzoli hanno, infatti, vinto la propria semifinale, centrando la finale con il miglior tempo (6'20"37). Ora è più che lecito sperare in una medaglia...

IN FINALE In rimonta arriva un ottimo argento. Dopo aver fatto registrato il miglior tempo nelle batterie e nelle semifinali, l'armo azzurro ha trovato nell'Ucraina un ostacolo insormontabile. Gara difficile per Cagna (Fiamme Gialle), Baluganti (Canottieri Pontedera), Miccoli (Fiamme Gialle) e Manzoli (Canottieri Baldesio ) che, a metà gara, erano in quinta posizione. Facendo leva sul buon passo e, soprattutto, su un formidabile serrate, i quattro azzurri hanno trovato la forza per superare Francia (mezzo secondo) ed Australia (13 centesimi) avvicinandosi moltissimo agli ucraini, lontani 1"19 all'arrivo. Seconda medaglia internazionale per tutti: Manzoli e Baluganti risalgono su un podio al Mondiale due anni dopo l'argento Junior a Racice 2010, Cagna e Miccoli quattro anni dopo l'argento Junior a Linz 2008.

di Federico Contini

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