Atletica: Desalu bravo ma squalificato ai Mondiali

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E’ stato citato da Mamma Rai, che gli ha reso onore per il ruolo di “allenatore di Fausto Desalu” e, a fine gara, non ha perso, nonostante la delusione, la sua sportività. Gian Giacomo Contini ha seguito il talento 18enne passo passo fino alla gara del Mondiale Juniores di Barcellona di giovedì, con una semifinale sfumata soltanto per un’infrazione, dopo un tempo di 21’’08 sui 200 metri piani (sua specialità) che è anche il primato personale. «L’ostaco-lista Fabrizio Mori, un totem della nostra atletica leggera, ha le immagini registrate e ha confermato che Fausto ha pestato due volte, sia pure di poco, la linea di corsia. Da regolamento era giusto squalificarlo. Peccato, ma può capitare». L’orgoglio, però, rimane. «Resta la sua miglior prestazione e l’obiettivo era arrivare al massimo nei momenti clou. Ci siamo riusciti con Alessandra Feudatari lo scorso anno a Moncton, ci siamo ripetuti ora con Fausto: significa che la strada è giusta. Un peccato la squalifica, perché proprio nell’ultima rifinitura in Baslenga, avevamo provato al millimetro tutte le uscite dalle curve. Ma può succedere: anche nel calcio ci si allena per non sbagliare uno stop e poi in partita ci si ricasca». Con l’infrazione Fausto può avere guadagnato qualcosa? «Non ha danneggiato nessuno, sia chiaro. Però può avere rosicchiato 3-5 centimetri. Resta la prestazione, ripeto: anche perché l’obiettivo era 21’’10 e, tenendo conto che il guadagno è impercettibile, possiamo considerarlo raggiunto. Soprattutto Fausto ha migliorato molto gli ultimi 50 metri, quando di solito cala». Piccola nota poi sulla cronaca Rai. «Ringraziamo Raisport perché dà spazio a questi eventi, peccato però che su Fausto all’inizio si addensasse un po’ di scetticismo da parte dei cronisti: al suo arrivo ha smentito tutti. Bragagna comunque (telecronista titolare per l’atletica, giovedì assente, ndr) è un’altra cosa». Tanti su Facebook i messaggi pro Fausto che ha ringraziato dalla sua pagina personale, sottolineando che «dimenticare è difficile perché una semifinale mondiale non capita sempre» ma anche che «sbagliando s’impara». Non è andata bene neppure nella 4x100 (5ª nella propria batteria in 40”41, con Desalu schierato in seconda frazione), un risultato comunque preventivato. Una esperienza sicuramente utile per il futuro.

di Giovanni Gardani

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