Governo Monti tra consensi e dissensi

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Ma solo Berlusconi è messo male, nella scala dei consensi? In effetti, anche l’attuale premier Mario Monti non sta riscuotendo grandi consensi. Sicuramente non lo si può accusare di non aver fatto niente, visto che in un anno ha realizzato o avviato una quantità enorme di riforme; tuttavia, le sue scelte sono considerate discutibili da molti, che non vivono certo male il suo annuncio di non volersi candidare nel 2013.

«Un governo con a capo Monti? No grazie». Un commento secco quello di Letizia, commessa 29enne. «Non ha fatto altro che tassarci e vessarci, in questi mesi, chi potrebbe mai rivolerlo?».

Il giudizio sull'operato dell'attuale premier è piuttosto negativo: dall'Imu alla riforma del lavoro, sono davvero tante le decisioni che provocano malumore. «Sono tra coloro che avrebbero dovuto andare in pensione ma che invece si sono trovati improvvisamente con i termini posticipati: con questa premessa non serve neppure che le dica cosa penso di Monti» dice Attilio, 60 anni. «Fa bene a non candidarsi nel 2013: nessuno sano di mente lo voterebbe».

Giudizi pesanti arrivano nei confronti dell'operato dell'attuale presidente del Consiglio, compresi i dubbi sull’opera di risanamento delle finanze italiane. «Sia chiaro, su alcune cose non si poteva fare diversamente, ma molte scelte di Monti appaiono francamente poco comprensibili» dice Stefano, 56 anni, manager. «Quello che mi chiedo è: come si fa a creare sviluppo tassando? Non capiscono che se non ridanno reddito alle famiglie non usciremo mai da questa crisi?».

Non una bocciatura completa,  ma le perplessità restano molte. «Il governo tecnico presieduto dal Monti ha dei limiti notevoli: esso si preoccupa esclusivamente di fare tagli, ma non si pone il problema degli investimenti.  Se Monti non parte da iniziative che possono creare posti di lavoro e quindi una virtuosa economia, invece di continuare a tagliare le pensioni ed a non prendere provvedimenti veri sul lavoro precario dei giovani, si continuerà a indebolire il potere di acquisto dei cittadini.

Spero solo che prima o poi arrivi al governo qualcuno che sappia davvero come cambiare le cose in Italia».

«La mia opinione su Monti? Una serie di decisioni una più sbagliata dell'altra» aggiunge Federica, 65 anni, pensionata. «Sul tema delle pensioni ha fatto un sacco di danni, salvo poi dover mettere una pezza all'ultimo. La questione degli esodati ne è un chiaro esempio. Sono d'accordissimo che l'Italia doveva essere risanata, ma non condivido la scelta di farlo sulle spalle dei più poveri».

Neppure tra i giovani il premier è molto amato: le scelte in materia di lavoro non sono molto apprezzate, così come sono state criticate aspramente le dichiarazioni sul precariato. «Un Presidente del consiglio che afferma che il lavoro fisso è noioso non può che essere biasimato» dice Nicoletta, 24 anni, studentessa. «Tra i miei coetanei che non studiano più non c'è nessuno con il posto fisso, e questo è davvero grave. Il governo doveva fare in modo di eliminare il precariato, non di incentivarlo».

«La riforma del lavoro voluta da questo governo è assurda e fa solo danni» aggiunge Elisabetta. «Se penso al nostro futuro mi vengono i brividi, e devo ringraziare anche Monti».

Tuttavia, ci sono anche coloro che esprimono consensi al premier. Qualcuno addirittura spera che cambi idea e decida di candidarsi. «Piuttosto che trovarci di nuovo Berlusconi, ben venga una candidatura di Monti per portare a termine quanto fatto sinora» dice Ernesto, 56 anni. «Sicuramente ha fatto degli errori, ma del resto chi fa qualcosa sbaglia, è normale. Tuttavia si sta impegnando molto per rimettere in sesto il paese, e sono convinto che se gli dessimo la possibilità di portare a termine quanto ha iniziato potrebbe ottenere ottimi risultati».

Le recenti scelte in tema di spending review hanno sicuramente incrementato il tasso di gradimento di questo governo, in quanto vanno incontro alle richieste dei cittadini di fare tagli nel settore pubblico. «Finalmente qualcuno che ha avuto il coraggio di fare certe scelte» dice Marco, 40 anni. «Decidere di diminuire il numero dei consiglieri di amministrazione nelle società partecipate, o accorpare le Province, sono scelte importanti. Un vero e proprio segnale della volontà di colpire anche chi occupa posti di rilievo».

«Finalmente ci si è decisi a fare delle scelte coraggiose e controcorrente, quello che nessuno dei governi precedenti ha mai avuto il coraggio di fare» sottolinea Vittorio, 37 anni. «Questo è un governo che "ha le palle", e la cosa migliore sarebbe potervi fare affidamento per un'intera tornata amministrativa. Per questo sono dispiaciuto del fatto che non si voglia ricandidare: sono convinto che se lasciassimo lavorare Monti sarebbe davvero in grado di far riemergere il nostro Paese dal baratro e di farlo ripartire. Se invece al governo avremo l'ennesimo politico che penserà solo ai propri interessi, finiremo con l'affondare definitivamente».

 di Laura Bosio

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