Nuova legge sullo smaltimento dell'amianto

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E’ stata approvata oggi in Consiglio regionale la nuova legge sul risanamento dell’ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto. Sempre nella giornata di oggi il sindaco di Cappella Cantone Pierluigi Tadi è stato ascoltato dalla Commissione d’inchiesta del Consiglio sulle procedure autorizzative della discarica di amianto.

Il testo approvato prende spunto da due progetti di legge presentati proprio dal Gruppo del Pd. «Della nuova legge sul trattamento dell’amianto in Lombardia si discute da un anno con grande coinvolgimento anche dei Comuni, delle Province, dell’Arpa, delle Asl, dei movimenti sindacali, delle associazioni di cittadini e dei familiari delle vittime che hanno dato un grande contributo alla discussione», fa sapere Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd. 

Alloni spiega i contenuti della nuova normativa: «Con questa legge andiamo a integrare e modificare la precedente e riusciamo a tenere insieme quattro punti fondamentali, a partire da quello sanitario: sono già stati accertati in Lombardia 3mila malati di mesotelioma (ricordo la situazione ex Inar di Romanengo), ma il picco è atteso fra il 2015 e il 2020. Ecco perché è così importante l’aspetto della ricerca e delle strutture adeguate. C’è poi la questione delle bonifiche: nella nostra regione sono decine e decine da fare. Subito dopo viene la necessità dello smantellamento: si tratta di 3 milioni di metri cubi di materiale, in Lombardia, e la stima è al ribasso. Infine, il quarto, importante punto è quello dello smaltimento: occorre puntare sulle piccole discariche, che devono essere autosufficienti e calibrate sul livello provinciale, in collaborazione con le aziende di servizi pubbliche del territorio, ma senza chiudere agli impianti innovativi, seppure certificati, e sempre con il consenso dei territori».

 Le legge, tuttavia,secondo il Pd, presenta una carenza finanziaria: «Prevede solo 2 milioni di euro all’anno per tre anni che sono largamente insufficienti. Tant’è vero che il Consiglio ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna la Giunta a definire un piano finanziario pluriennale al fine di garantire ulteriori risorse». Il Pd non starà, tuttavia, ad attendere: «Già dal prossimo bilancio chiederemo di aumentare gli stanziamenti, inoltre ci impegniamo fin da subito a intervenire sul Ministero dell’Ambiente per avere altri fondi, soprattutto destinati alle bonifiche».

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