Stato di agitazione per i dipendenti comunali

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Stato di agitazione per i dipendenti del Comune di Cremona. Lo hanno annunciato stamattina i segretari generali della funzione pubblica, Monica Vangi, Roberto Dusi e Lauro Facchini. La situazione era tesa da diverso tempo, e i tre sindacati avevano già annunciato che si sarebbe arrivati allo sciopero se il Comune non avesse cambiato il proprio atteggiamento rispetto ai progetti di esternalizzazione di alcuni servizi pubblici. «Abbiamo ripetutamente sollecitato un diverso metodo di confronto che mettesse il sindacato di categoria nelle condizioni di valutare oggettivamente e preventivamente le riorganizzazioni da intraprendere» sottolineano i sindacalisti, che però non hanno ottenuto risposte dal Comune. «Abbiamo chiesto di intervenire su situazioni che appaiono scarsamente trasparenti e che inducono ad un clima lavorativo in costante peggioramento senza ottenere ad oggi alcun riscontro, e abbiamo quindi preso atto che il Comune intende comunque procedere con l’esternalizzazione del tempo prolungato senza confronto di merito e senza prendere in considerazione la proposta sindacale alternativa». Oltre alla questione scuola, recentemente un'altra preoccupazione ha messo in allarme i sindacati. «Siamo venuti a conoscenza – peraltro in modo assolutamente discutibile – della decisione di procedere all’esternalizzazione del Servizio Informatico (Sed), e considerati i contenuti espressi in una nota del 19 luglio a firma dell’Assessore Alquati per conto della Giunta, con cui si dichiara che tale processo coinvolgerà altri servizi, abbiamo deciso di proclamare lo stato di agitazione, e chiediamo al Comune di esperire il tentativo di conciliazione i sensi dell’articolo 2, comma 2, Legge 146/90». 

di Laura Bosio

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