Sono Bolt e Phelps le vedette olimpiche

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Ormai ci siamo. Venerdì sera alle 20.30 (ora italiana) inizia ufficialmente la 30ª edizione dei Giochi Olimpici estivi. La manifestazione a cinque cerchi torna a Londra per la terza volta (dopo il 1908 e il 1948) e vede 292 atleti azzurri in gara, 46 in meno rispetto a Pechino 2008. E’ lo stesso numero di atleti presenti a Barcellona ’92, con 165 uomini e 127 donne impegnati in 28 discipline. Obiettivo è eguagliare il bottino di 27 medaglie (8 ori, 9 argenti e 10 bronzi) conquistato quattro anni fa, ma non sarà facile. Gli atleti su cui puntare per la vittoria sono la nuotatrice Federica Pellegrini (200 e 400 stile libero), la squadra di scherma capitanata da Velentina Vezzali (a caccia del quarto oro individuale nella stessa specialità) e il pugile Cammarelle, favorito nei supermassimi. Quotata è anche la Nazionale di tiro a segno e a volo, mentre in discipline che in passato hanno regalato tanti allori come il canottaggio, la canoa e il ciclismo, le chance di medaglia sono davvero poche. La speranza è che arrivino medaglie da atleti poco pronosticati, ma le prospettive sono poco rosee. Da seguire le imprese di Simone Raineri, che gareggia per la quarta volta ai Giochi e cerca un altro alloro per chiudere una grande carriera sul quattro di coppia. Attenzione anche a Josefa Idem, che colleziona l’ottava partecipazione olimpica (record eguagliato) e vuole stupire ancora, centrando una medaglia a 48 anni! Ma le star dei Giochi, come a Pechino, sono Usain Bolt e Michael Phelps. Il giamaicano, re dello sprint, vuole conquistare altre tre medaglie d’oro, magari con nuovi record del mondo ed e difficile che qualcuno possa sbarrargli la strada, mentre il nutatore di Baltimora, recordman di ori conquistati alle Olimpiadi (14), prova a stupire ancora il mondo, anche se non potrà eguagliare l’exploit di Pechino (8 ori), in quando sarà al via “solo” in sette gare. Molto attesi sono anche i tennisti (in primis Roger Federer) sull’erba di Wimbledon e i campioni di basket del “dream team” americano.

di Fabio Varesi

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