Fietta: «Cremo, squadra di prim’ordine»

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Rappresenta il passato, presente e futuro della Cremo. Protagonista dell’intervista di oggi è il centrocampista grigiorosso Giovanni Fietta.
Puoi farci un bilancio della stagione scorsa?
«Il bilancio è stato positivo. Siamo partiti con una consistente penalizzazione di 6 punti, che ha condizionato il nostro intero percorso. Magari senza questa sanzione non saremmo partiti con così tanta grinta, ma almeno non avevamo ogni domenica l’ansia di dover vincere a tutti i costi e di recuperare sulle altre squadre. Comunque sia, siamo riusciti a sfiorare la finale dei playoff, uscendo con due pareggi e dimostrando di essere un ottimo gruppo. Sono convinto che nella nuova sagione, ormai alle porte, faremo meglio».
Che obiettivi avete per il prossimo campionato e come intendete raggiungerli?
«Ovviamente lotteremo ancora per conquistare la serie B. La Cremo è un team che merita palcoscenici nettamente più importanti. Credo che qualunque giocatore che venga a Cremona sia qui per dare il massimo ed ambisca a categorie superiori. La squadra di certo si deve porre degli obiettivi ambiziosi che arriveranno solamente col duro lavoro e con un’analisi critica dei propri errori, cercando di eliminarli».
Come valuti la campagna acquisti della società?
«Da quel che ho visto è stata una campagna acquisti di prim’ordine: del resto, se si vuole puntare al definitivo salto di qualità, bisogna investire e comprare giocatori di valore. Sono sicuro che quest’anno è stata allestita una squadra molto competitiva».
Credi sia positivo l’arrivo del nuovo direttore tecnico Zocchi e pensi che possa portare importanti novità per la società?
«Sì, è stato un arrivo decisamente positivo, visto che ha dimostrato in passato di aver sempre fatto bene in questo ruolo. Si vede che sa fare il suo mestiere. Non so se sia giusto adesso fare paragoni con Turotti, però posso dire che hanno modi diversi di lavorare, ma entrambi sono ottimi professionisti».
Come giudichi l’operato di mister Brevi?
«Se siamo arrivati fino a qui il merito oltre che dei giocatori, è anche suo: alla fine, le direttive, le strategie e le formazioni da schierare ad ogni partita sono sue e se fossero state errate, non saremmo arrivati ai playoff. Quin-di posso dire che ha lavorato egregiamente».
Cosa ci puoi dire sulla crisi economica che ha colpito il calcio, in particolare all’interno della Lega Pro?
«E’ una crisi che ha investito l’economia mondiale in tutti i settori, calcio incluso. Questi sono davvero momenti difficili in cui si vedono addirittura società con un passato glorioso non più iscritte a campionati professionistici. Questo comporta l’esclusione di molti giocatori di ottimo livello che restano a lungo sul mercato, nella speranza di trovare presto un nuovo club. Mi auguro che tutto ciò cambi».
E cosa pensi dello scandalo calcioscommesse?
«Bisognerebbe scrivere un intero libro per rispondere. Ci sono persone che stanno lavorando duramente per estirpare completamente quei giocatori colpevoli. Alla fine è giusto che chi sbaglia paghi anche perché è umiliante giocare con il lavoro e i sentimenti di chi mette il cuore in questo sport. Spero venga fatta una pulizia completa nei confronti di chi ha rovinato il gioco più bello del mondo».

di Michael Guerini

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