L’arte liutaia protagonista in Germania

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Füssen, cittadina bavarese nota per il castello Neuschwanstein, rende omaggio a Cremona, capitale del violino, con un evento di grande rilevanza. Fino al prossimo settembre, il grazioso paese ospiterà, infatti, la mostra “Cremona, 500 Jahre Metropole des Geigenbaus - Cremona, da cinque secoli città della liuteria”.
A metà del ’500 l’affermazione del violino e della liuteria coinvolse diverse realtà europee. Di questo fenomeno, culturale ed artistico ancor prima che tecnico e musicale, Cremona e Füssen costituirono poli di primaria importanza, tanto da condizionare tutta la produzione successiva: l’opera di Andrea Amati consacrò forme, dimensioni e metodo di costruzione dello strumento; gli artigiani bavaresi diffusero, invece, le loro competenze preziose.
E’ assai probabile che all’epoca non vi siano stati contatti diretti; tuttavia, a distanza di cinque secoli, Cremona e Füssen, insieme alla Fondazione Stradivari, vogliono riscoprire la bellezza e la ricchezza di queste scaturigini invitando ad un colloquio con la storia, gli strumenti ed i loro artefici. Nelle sale del Museum der Stadt è possibile ripercorrere la nascita del violino, testimoniata da uno straordinario strumento decorato, realizzato da Andrea Amati a metà ’500. Quindi, dalla collezione “Gli Archi di Palazzo Comunale”, si possono ammirare i grandi capolavori dei suoi eredi, di Antonio Stradivari e Giuseppe Guarneri “del Gesù”, ma anche Francesco Ruggeri ed Enrico Ceruti mentre, attraverso alcune forme ed attrezzi dal museo stradivariano, è possibile entrare nella bottega del massimo liutaio della storia. Ampio spazio è dedicato anche ai costruttori contemporanei. A fianco degli esemplari storici, infatti, è esposto un quintetto di strumenti cremonesi vincitori del Concorso Triennale, - i violini di Giorgio Cé e Primo Pistoni, la viola di Dante Fulvio Lazzari, il violoncello di Silvio Levaggi ed il contrabbasso di Marco Nolli - a testimonianza della continuità di una tradizione che nasce nel passato ma vive nel presente e guarda al futuro. Gli strumenti costruiti a Cremona e a Füssen han determinato l’evoluzione della cultura musicale occidentale e, ancora oggi, ne accompagnano le espressioni più alte. Creatività, genialità e sensibilità alla bellezza sono gli elementi che accomunano le due città.

di Federica Ermete

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