Terremoto, serviranno 8 milioni.Il Vescovo Dante a Gussola

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Terremoto, serviranno 8 milioni.Il Vescovo Dante a Gussola
Mons. Bonazzi ha concluso la stima per le 16 chiese danneggiate. Don Alfredo Assandri a Vicoboneghisio

Mons. Bonazzi ha concluso la stima per le 16 chiese danneggiate. Don Alfredo Assandri a Vicoboneghisio
Dopo Casalmaggiore Gussola: domani, domenica 29 luglio, alle ore 11, Mons. Lafranconi sarà nella chiesa parrocchiale gussolese per celebrare l'Eucaristia e constatare i danni causati dal sisma. Sarà l'ultima tappa dell'itinerario del presule nelle comunità particolarmente colpite dal terremoto. La penultima era stata quella di domenica scorsa, al Duomo di Casalmaggiore prima e a Casteldidone poi: per l'occasione, il vescovo nominò il gussolese don Alfredo Assandri (finora vicario in Sant'Archelao di Castelverde) nuovo parroco di Santa Margherita in Vicoboneghisio, San Genesio Martire in Camminata e Sant'Agata in Cappella di Casalmaggiore, in sostituzione di don Claudio Corbani, indirizzato verso l'unità pastorale di Pozzaglio, Casalsigone, Olmeneta e Castelnuovo Gherardi. Ma in Duomo l'omelia pronunciata da Mons. Lafranconi ha riguardato soprattutto il sisma: «Attraverso il terremoto Dio ci ricorda che tutto ciò che costruiamo nella nostra esistenza è labile e fragile». Sui danni provocati alle chiese dal sisma dello scorso maggio, la diocesi ha stilato un dettagliato dossier: il quadro definitivo della situazione è stato consegnato nei giorni scorsi da Mons. Achille Bonazzi, delegato diocesano per i beni culturali ecclesiastici, alle autorità competenti. Nella provincia cremonese sono sedici le chiese lesionate dal terremoto di maggio. Quattro sono chiuse: nessuna di queste è in territorio casalasco. Vicinissimi a Casalmaggiore sono invece i tre edifici sacri mantovani dichiarati inagibili, che hanno le seguenti stime dei danni: la chiesa di Cogozzo 500mila euro, la parrocchiale di Villa Pasquali 400mila euro e la Beata Vergine del Carmine di Sabbioneta 350mila euro. Le cifre stimate per gli interventi di ripristino sono considerevoli anche per gli edifici lesionati: 50mila euro per la chiesa di Piadena; 100mila euro per quella di Motta Baluffi, altrettanti per le parrocchiali di Scandolara Ravara e Gussola; 300mila euro serviranno per il ripristino del Duomo di Casalmaggiore; 400mila euro per la chiesa di Casteldidone. Complessivamente, secondo le stime della diocesi di Cremona, per rimettere in sesto le strutture danneggiate serviranno fra i 7 e gli 8 milioni di euro. Dove trovarli? I canali di riperimento dei soldi sono sostanzialmente tre: i fondi dell'8xmille della CEI, quelli statali e le offerte dei fedeli.

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