Ancorotti: investire a Crema costa più caro

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«Cercherò di essere la voce, in consiglio comunale, degli imprenditori e dei professionisti cremaschi». Così l’imprenditore Renato Ancorotti all’indomani del suo ritorno in Sala degli Ostaggi tra le file del Pdl. La promessa è stata mantenuta. Il consigliere comunale ha, infatti, protocollato un’interpellanza diretta al sindaco Stefania Bonaldi. L’argomento: un articolo del Piano delle Regole del Pgt, che rischia di penalizzare gli investimenti di coloro che vorrebbero realizzare insediamenti produttivi nella nostra città.

Spiega Ancorotti: «Nel nuovo Piano di Governo del Territorio approvato definitivamente lo scorso anno, all’articolo 20.2 delle Norme tecniche del Piano delle Regole valide per le nuove zone produttive si prevede la Cessione gratuita all’amministrazione comunale del 50% della superficie territoriale dell’area perimetrata per la realizzazione di infrastrutture di interesse pubblico o come forma di compensazione e mitigazione ambientale. Una condizione quest’ultima, che se sommata a  quanto già previsto dalla Legislazione Regionale per la cessione delle aree destinate a servizi pubblici, rischia di far costare i capannoni o la costruzione di aziende a Crema, molto di più rispetto alla media nazionale».

La segnalazione al consigliere comunale del Popolo della libertà, è giunta da professionisti del settore urbanistico e imprenditori preoccupati per la ripercussione di questa regola inserita nel Pgt. «Sono convinto» sottolinea l’imprenditore, «che il marketing territoriale passi soprattutto dalle capacità del nostro territorio di attirare con condizioni favorevoli nuovi insediamenti produttivi. Ho chiesto quindi al sindaco di esplicitare la sua posizione in merito e nel caso non ottenessi una riposta soddisfacente è già pronta una mozione da portare in votazione al consiglio». Il Piano di governo del territorio era stato approvato dalla precedente amministrazione guidata da Bruno Bruttomesso. L’assessore che si è occupato del Pgt era Massimo Piazzi, e con lui sedevano in giunta anche Simone Beretta e Laura Zanibelli, oggi compagni di Ancorotti nell’opposizione targata Pdl.

«Ho condiviso con loro questa interpellanza. Non ci sono scontri o prese di distanza» racconta Ancorotti.  «Semplicemente ho raccolto la segnalazione di un gruppo di cittadini e la porto avanti, cercando di rendermi utile e concretizzare la mia presenza in consiglio comunale. Questa è la prima di una lunga serie di interpellanze che ho già sul tavolo».

di Michela Bettinelli Rossi

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