Londra 2012: Italia trascinata da scherma e tiro

+ 22
+ 15


Un tempo si diceva che l’Italia era un Paese di santi, poeti e navigatori. Ora siamo so-prattutto schermidori e tiratori. La conferma arriva da Londra, dove la scherma e il tiro (a segno e con l’arco) sta regalando tante medaglia all’Italia nelle prime giornate della 30ª Olimpiade. Grazie a queste discipline, la spedizione azzurra si trova tra le prime nazioni del medagliere e questo stravolge, almeno per ora, le pessimistiche previsioni della vigilia. Protagonisti vecchi e nuovi che meriterebbero maggiori considerazione durante tutto il quadriennio olimpico e non solo in occasione dei Giochi. Ma in Italia va così... In particolare, la scherma è da sempre una miniera d’oro per lo sport azzurro, capace di ringiovanire la Nazionale e di essere sempre vincente. Un podio tutto italiano nel fioretto femminile è risultato incredibile, che ben po-che nazioni possono vantare nella loro storia sportiva. Ma non è finita, perché il dream team azzurro vuole dominare anche la prova a squadre e difficilmente fallirà l’obiettivo. Bravi anche Diego Occhiuzzi nella sciabola e lo sfortunato Andrea Baldini nel fioretto, a conferma di un successo a 360 gradi. Soddisfacente l’esordio di Vanessa Ferrari (malgrado l’errore di ieri nle corpo libero), finalmente in gara senza problemi fisici e capace di trascinare la squadra azzurra alla storica finale olimpica. Sperare in una medaglia a livello individuale non è affatto un azzardo. Tra tante note lieti, vi è anche il flop tra le polemiche del nuoto, arrivato a Londra con molte speranze, ma ancora a secco e difficilmente in grado di salire almeno una volta sul podio. A deludere maggiormente è stata Federica Pellegrini, modesta sia sui 400 che sugli amati 200 metri (5ª). Difficile dire cosa sia accaduto alla titolata atleta veneta, che probabilmente ha cambiato troppi allenatori e non è riuscita a preparare al meglio l’appuntamento olimpico. Un vero peccato, ma nello sport gli errori si pagano caro.

di Fabio Varesi
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Segnala questo articolo su