Londra 2012: Idem leggendaria, Ferrari beffata

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Una campionessa ineguagliabile. A quasi 48 anni, Josefa Idem è stata ancora capace di emozionarci, vincendo con autorità la propria semifinale, che gli vale la decima finale olimpica. Un risultato enorme, per un’atleta leggendaria e sensibile, tanto da piangere per la squalifica di Schwazer. Per tutti gli sportivi, la Idem ha già vinto la sua battaglia, ma il monumento mondiale della canoa gareggia a Londra salire sul podio e per riscattare la sconfitta patita a Pechino per pochi millesimi (in ogni caso fu argento a quasi 44 anni). Josefa è partita lenta in semifinale, ma ha cambiato marcia nella seconda parte della gara e ha infilato tutte le avversarie, molto più giovani di lei. La sensazione è che non abbia dato tutto e che in finale possa ancora entusiasmare tutti gli appassionati di sport, che non possono esimersi dal fare il tifosi per questa splendida 48enne, che ha dichiarato: «Sono andata oltre ogni limite personale, mi sono lasciata trasportare dall’entusiasmo della folla». Appuntamento con la finale del K1 500 metri domani mattina poco dopo le 11 (ora italiana). Con lei in gara per le medaglie la britannica Rachel Cawthorn (seconda dietro la Idem in semifinale), la sudafricana Bridgitte Hartley, l’ucraina Inna Osypenko (oro a Pechino), la pericolosa ungherese Danuta Kozak, la danese Henriette Hansen e la portoghese Teresa Portela. Una finale assolutamente da non perdere. La Idem è il simbolo di una spedizione azzurra che sta andando oltre le più rosee aspettative, malgrado le tante difficoltà. Molto brava è stata anche Vanessa Ferrari, la miglior ginnasta azzurra, un po’ bresciana e un po’ cremonese, che ha sfiorato il podio nel corpo libero. Come per la tuffatrice Tania Cagnotto, è però stata una beffa, perché la Ferrari ha totalizzato lo stesso punteggio della terza classificata, ma ha perso la medaglia di bronzo perché i giudici hanno dato la preferenza alla russa Mustafina. Una medaglia che Vanessa avrebbe strameritato. Come quattro anni fa a Pechino le star dei Giochi sono Michael Phelps (quattro ori) e Usain Bolt, dominatore dei 100 e grande favorito sia nei 200 che nella staffetta. Due simboli dello sport “pulito”, che malgrado un dominio assoluto, continuano ad entusiasmare gli sportivi. Pur-troppo Phelps (18 oro olimpici!) ha annunciato il suo ritiro. Peccato, ci mancherà...

di Fabio Varesi
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