Cremona - Gli alpini contro il degrado urbano

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Dove non arriva il Comune, arrivano gli alpini a prendersi cura del decoro urbano: la sezione cremonese dell'associazione nazionale ha aperto le trattative con l'amministrazione comunale offrendo il proprio contributo volontario per interventi di riqualificazione delle aree cittadine. La bozza di un primo accordo generale è in fase di definizione, ma già è stato identificato il primo intervento: gli alpini si cimenteranno nella pulitura dei muri della scuola Capra Plasio, imbrattati da graffitari e writers. «Contrariamente a quanto annunciato da alcuni organi di stampa locali - precisa il presidente della sezione cremonese dell'associazione nazionale degli alpini Carlo Fracassi - non interverremo, invece, sulle mura della chiesa di S. Agostino, di proprietà della Curia; al momento, siamo in fase di definizione di un programma di interventi solo con l'amministrazione comunale». Smentito, per ora, anche l'intervento relativo al verde pubblico annunciato in questi giorni dalla stampa locale: «E' una notizia del tutto priva di fondamento. E' vero che c'è stato un incontro informale tra alcuni alpini e alcuni membri dell'amministrazione comunale, ma non ha avuto alcun seguito perché non erano incaricati dalla sezione; ci sono precise regole interne da rispettare. Il verde pubblico verrà probabilmente preso in considerazione in una fase successiva ». Successivi interventi, dunque, sono tra gli obiettivi della neonata collaborazione tra l'associazione alpina e il Comune, ma verranno definiti solamente in seguito alla definizione dell'accordo generale, previsto entro metà settembre. A prendere parte agli interventi, prosegue Carlo Fracassi, saranno gli alpini dell'intera sezione: «La sezione locale è tra le più piccole, conta circa 700 iscritti ed è composta da 12 gruppi, quattro dei quali locati nel mantovano.

Ogni decisione ed intervento sarà concordato a livello di sezione. Nel limite delle possibilità, siamo a disposizione dell'amministrazione comunale per il recupero del decoro urbano a carattere generale ». La ripulitura dei muri della scuola Capra Plasio quale primo intervento assume valore esemplificativo, costituendo un messaggio rivolto in particolare ai più giovani. «Gli autori di tale scempio non li chiamerei graffitari o writers, sono dei maleducati che imbrattano i muri pubblici. Non si tratta di una forma di espressione artistica realizzata in appositi spazi: una firma o una scritta su un muro è semplicemente l'opera di un vandalo». La proposta, da parte della sezione cremonese, nasce nel nome del senso civico che è parte integrante dei principi fondanti dell'associazione: «Il nostro statuto, a livello nazionale, prevede la collaborazione con tutte le situazioni che possano richiedere il nostro aiuto. In città siamo attivi nella collaborazione con varie associazioni impegnate nel sociale. Interveniamo ovunque ve ne sia necessità e la possibilità da parte nostra ». Se l'intervento da parte del gruppo alpino è positivo ed esemplare, l'iniziativa mette anche di fronte alle chiare difficoltà da parte del Comune di gestire in modo autonomo e definitivo il problema che si protrae da diverso tempo, anche se il presidente Fracassi spezza una lancia in favore dell'amministrazione locale: «Sono stato sindaco per tredici anni in un piccolo paese, mi rendo conto delle difficoltà e dell'impossibilità di arrivare a tutto. In Italia ci sono due pecche di fondo: la prima è la poca educazione, soprattutto nei giovani, accompagnata da un leggero senso civico.

L'altra pecca è la scarsa possibilità di controllo e di applicazione delle norme. I vigili devono poter sanzionare e fare adeguati controlli. Non è tutta colpa dell'amministrazione». A colmare qualche lacuna ci penseranno quindi, da settembre, gli alpini: «Non vogliamo essere arroganti, cerchiamo di fare la parte di ogni normale cittadino. Se poi siamo di esempio a qualcuno, tanto meglio!».

di Martina Pugno

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