Cremona - Con la spending review, anche la polizia “segnala lo spreco”

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L’iniziativa “segnala lo spreco” riguarderà anche la polizia. E’ la novità lanciata dal Silp della Lombardia a fronte delle notizie allarmanti che si susseguono in merito ai conti pubblici ed ai tagli in settori essenziali: nella scuola, nella sanità e nei servizi sociali fino ad arrivare alla sicurezza. Perché il sindacato, spiega il segretario cittadino Guido Ettari, «non intende svolgere solo il ruolo di chi denuncia gli effetti dei tagli ma vuole anche contribuire ad individuare e focalizzare gli sprechi - che esistono ed in maniera rilevante anche nella nostra regione - e ad individuare le strategie per abbattere quei costi inammissibili ridando così efficienza, leggerezza e razionalità a tutta l'organizzazione dell’apparato sicurezza». Per raggiungere l’obiettivo le strutture del Silp in Lombardia verranno mobilitate e tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato della nostra regione e anche di altri corpi del comparto sicurezza potranno segnalare abusi, disfunzioni e sprechi riguardanti il proprio ufficio o reparto, semplicemente attraverso la compilazione di un modulo reperibile sul sito internet www.silplombardia. it. «E’ un' iniziativa pensata per tutti i cittadini - prosegue Ettari - anche se è chiaro che i lavoratori di polizia hanno per necessità di cose una visione un po’ più dettagliata della situazione.
Il Silp della Lombardia con questa iniziativa intende fare qualche passo avanti e cominciare a spulciare dove si nascondono gli sprechi, anche i più piccoli ma non per questo meno detestabili. In sintesi, significa razionalizzare le risorse, anche perché i tagli alla sicurezza stanno portando una paralisi dell’intero sistema deputato a garantire il fondamentale diritto dei cittadini alla sicurezza». Tra le ricette proposte non manca quella dell’unificazione delle forze di polizia: «unificazione e non coordinamento - sottolineano dal sindacato - perché di coordinamento si parla da lustri senza alcun effetto». Ma tra gli sprechi figura anche l’Ospedale Militare di Milano, che secondo il sindacato appare ormai come «una struttura anacronistica dove vengono effettuati accertamenti sanitari che potrebbero essere eseguiti dai clinici delle Asl, tenuta in piedi (come tante altre) con le motivazioni più assurde». «E chiediamoci - proseguono dal Silp - a cosa possa servire, nel terzo millennio, il Compartimento regionale della Polizia Stradale di Milano, cui seguono le Sezioni a livello provinciale, poi le Sottosezioni ed infine i Distaccamenti, oppure quanto si risparmierebbe in termini di denaro e quanto si guadagnerebbe con il ricollocamento del personale, eliminando gli Uffici Sanitari della Polizia di Stato.
Ed ancora sprechi di entità meno grande ma altrettanto fastidiosi, soprattutto in un periodo di tagli come questo, sono «le decine e decine di chilometri che le pattuglie delle nostre province lombarde devono percorrere per poter rifornire l’autovettura di servizio, oppure la posta elettronica in alcuni uffici ancora tabù, per non parlare dei poliziotti che viaggiano dalle province più lontane verso il capoluogo per ritirare solamente risme di carta, sprecando risorse, tempo e carburante». A Cremona, ad esempio, si potrebbe «spostare la Questura dal centro storico - spiega Ettari - magari utilizzando la caserma Marconi di via Massarotti, che potrebbe essere accorpata alla caserma della Guardia di Finanza di via Zara. Ed un’altro spreco riguarda il poligono di tiro. Da anni i nostri poliziotti sono stati costretti a spostarsi a Piacenza, Brescia e Peschiera del Garda, quando avrebbe più senso mettere a norma il poligono di via Brescia». Occorrono dunque «coordinamento e razionalizzazione delle risorse - conclude Ettari - se si vuole davvero che non vengano compromesse la sicurezza dei cittadini e la professionalità degli operatori. In una parola, occorre il coraggio di cambiare».

di Michele Scolari
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