Medici di base rintracciabili 24 ore

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Per la cura di patologie che non rivestano carattere di gravità o di urgenza, non dovremo più stare in coda al Pronto Soccorso degli ospedali: i medici di base dovranno infatti organizzarsi per essere disponibili 24 ore su 24, compresi i fine settimana, in modo da garantire ai pazienti la possibilità di accesso continuo. Questo è uno, ma forse il più rilevante degli imminenti cambiamenti previsti per la sanità italiana dal Ministro della Salute Renato Balduzzi, che venerdì prossimo presenterà un provvedimento al Consiglio dei Ministri, per poi passare all'esame del Parlamento. “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute”: questo il titolo del documento, che in 27 punti riassume una vera e propria miniriforma della Sanità italiana. Secondo la normativa, se verrà approvata integralmente, i medici di famiglia sono dunque chiamati ad aggregarsi in associazioni in modo che ci sia sempre un medico di turno. si legge nel documento che le associazioni dei medici dovranno “condividere, in forma strutturata, obiettivi e percorsi assistenziali, strumenti di valutazione della qualità assistenziale, linee guida, audit e strumenti analoghi, nonché a forme organizzative multiprofessionali (unità complesse di cure primarie) che erogano prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l'integrazione dei professionisti delle cure primarie e del sociale”.

Tutti i professionisti dovranno inoltre adeguarsi all'assetto organizzativo e al sistema informativo regionale, compresi gli aspetti relativi al sistema della tessera sanitaria e della ricetta elettronica. Naturalmente, saranno le Regioni a dover disciplinare le unità complesse di cure primarie, “privilegiando la costituzione di reti di poliambulatori territoriali dotati di strumentazione di base, aperti al pubblico per tutto l’arco della giornata, nonché nei giorni prefestivi e festivi con idonea turnazione, che operano in coordinamento e in collegamento telematico con le strutture ospedaliere, anche con la presenza di personale esercente altre professioni sanitarie distaccato dalle medesime strutture”. La nuova normativa ha inoltre stabilito un nuovo sistema di nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie, non più scelti dal presidente della Regione bensì dalla Giunta. Anche i concorsi per primariati verranno congegnati in maniera da renderli meno permeabili alle varie pressioni. Novità anche per quanto riguarda i metodi di pagamento delle prestazioni, a qualsiasi importo esse ammontino.

Entro il 30 aprile 2013, infatti, i pagamenti delle tariffe dei medici ospedalieri o dell'Asl che lavoreranno come liberi professionisti, dovranno essere completamente tracciabili: stop quindi al contante, in favore di carte di credito, bancomat, bonifici e assegni. A questo proposito dovrà essere definito, d’intesa con i dirigenti e previa contrattazione integrativa aziendale, un tariffario che preveda, per ogni prestazione, un importo minimo ed un importo massimo. L’importo minimo dovrà anche assicurare la copertura di tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dalle Aziende e prevedere che il cinque per cento del compenso del libero professionista sia trattenuto per interventi la riduzione delle liste d’attesa. L'attività libero professionale dei suddetti medici non potrà essere svolta presso studi professionali collegati in rete nei quali operino anche professionisti non dipendenti o non convenzionati del Ssn, ovvero dipendenti non in regime di esclusività, salvo deroga e a condizione che sia garantita la completa tracciabilità delle singole prestazioni. Si parla anche di Fascicolo sanitario elettronico (Fse), che entrerà a pieno regime con la riforma. Esso rappresenterà l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e sociosanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore il Ministero della Salute dovrà emanare un decreto contenente i contenuti del Fse, le garanzie e le misure di sicurezza da adottare nel trattamento dei dati personali nel rispetto dei diritti dell’assistito, le modalità e i livelli diversificati di accesso al Fse la definizione e le relative modalità di attribuzione di un codice identificativo univoco dell’assistito. La nuova legge interviene duramente anche sullo stile di vita degli italiani, a partire dal fumo: si prevedono infatti multe salatissime per chi vende tabacco ai minori.

Nuovi carichi tributari in arrivo, invece, a chi produce bevande analcoliche con zuccheri aggiunti, e per chi produce superalcolici. Preso di mira anche il gioco d'azzardo, con l'imposizione di non installare apparecchi preposti a questo tipo di attività in un raggio di 500 metri da istituti scolastici di qualsiasi grado, centri giovanili o altri istituti frequentati principalmente da giovani, nonché da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale, e luoghi di culto. Misure più stringenti anche per i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare, che subiranno controlli molto severi. Infine, in presenza di malattie infettive e diffusive del bestiame, anche di rilevanza internazionale, che abbiano carattere emergenziale o per le quali non si è proceduto all’eradicazione prescritta dalla normativa dell’Unione Europea, la normativa diffida la Regione interessata ad adottare entro quindici giorni gli atti necessari alla salvaguardia della salute dell’uomo e degli animali. Un'attenzione particolare andrà infine alla "non autosufficienza": è prevista infatti l’adozione di un Programma Nazionale per la non autosufficienza, per assicurare i livelli essenziali costituzionalmente garantiti. La valutazione della non autosufficienza sarà effettuata dalle Asl integrate con medici specialisti in materia geriatrica o neurologica, in relazione all’età della persona e da un assistente sociale del Comune di residenza. Dovrà essere garantita la cura e tutela domiciliare di media/bassa intensità, quella a elevata intensità e l’assistenza residenziale.

di Laura Bosio

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