“Bel canto sotto le stelle” propone una serata nel nome di Verdi

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La seconda edizione di “Bel canto sotto le stelle”, la rassegna che ha avuto il là lo scorso mese di giugno e che l’assessorato alla Cultura realizza nel Cortile Federico II di Palazzo Comunale durante il periodo estivo, si sta svolgendo quest’anno nel segno del più grande, amato e famoso operista italiano: Giuseppe Verdi. Nel 2013 ricorrerà, infatti, il bicentenario della nascita del genio che ha rivoluzionato il melodramma ottocentesco, un campione del teatro musicale che tutto il mondo ci invidia e Cremona ha giocato d’anticipo offrendo, già quest’anno, un succulento antipasto verdiano agli appassionati del genere. E se per anni si sono accese lotte di campanile tra “Verdi parmigiano” e “Verdi piacentino”, la città di Cremona – di cui Verdi fu un assiduo frequentatore – si fa promotrice di un messaggio di collaborazione ed amicizia sulle ali della lirica. Grazie ad un gemellaggio instaurato di recente con Busseto, la rassegna è stata inaugurata con il concerto dei vincitori del 50° Concorso Voci Verdiane, una delle competizioni liriche più accreditate a livello internazionale, blasone rafforzato dalla presenza di Carlo Bergonzi, che della kermesse è presidente onorario e da una prestigiosa giuria presieduta, quest’anno, dal grande Leo Nucci. L’appuntamento di venerdì 31 agosto (ore 21.30) costituisce un altro fiore all’occhiello di questa edizione di “Bel canto sotto le stelle”. Sotto il Torrazzo debuttano, infatti, i cantanti che sono stati presentati e promossi dalla Fondazione Luciano Pavarotti, istituzione no profit presieduta da Nicoletta Mantovani, vedova del maestro, che porta avanti la lezione artistica ed umana del grandissimo tenore modenese, un vanto dell’Italia nel mondo. E un altro vanto del “made in Italy” è il promotore della serata dedicata a Pavarotti, ovvero Maserati. Il concerto, che rappresenta l’eredità artistica del maestro Luciano Pavarotti, vede protagonisti il tenore Alessandro Scotto di Luzio (nella foto), il mezzosoprano Valeria Sepe, il soprano Simona Todaro ed il baritono Andrea Zaupa, tutti accompagnati dal pianista Paolo Andreoli.

di Federica Ermete

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