Province: il futuro è con Lodi, Brescia o Mantova?

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Il decreto della Spending Review non lascia spazio a dubbi o interpretazioni: l'obiettivo prioritario per quanto riguarda le Province è quello di accorpare il maggior numero di territori e tagliare le relative spese di gestione. Come realizzarlo, invece, è ancora oggetto di ampie discussioni sia da parte degli organi politici sia da parte dei singoli cittadini, sui quali si riverseranno le dirette conseguenze.

Tre sono le principali ipotesi che coinvolgono i territori del cremonese: sin dall'inizio si è parlato della possibilità di dare vita ad una grande "Provincia del Po" formata dalle Province di Mantova, Cremona e Lodi, con il ruolo di capoluogo conteso tra le ultime due, ma anche della prospettiva di un'unione solamente tra Cremona e Lodi, con Mantova intenzionata a mantenere la propria autonomia. E' più recente, invece, l'ipotesi di una unione con Brescia, a fronte della solidità economica del territorio. Proprio questa è la principale motivazione dei cremonesi che auspicano questa soluzione, come Stefano: «Cremona dovrebbe guardare a Brescia per unirsi con una potenza economica: potrebbe essere un'occasione per unire le forze di una grande realtà imprenditoriale e un territorio agricolo d'eccellenza, un tentativo per accelerare l'uscita dalla crisi». Di simile avviso anche Roberta, che vede nell'unione con la Leonessa una possibilità in più per la città del Torrazzo: «Con Brescia, anche Cremona avrebbe più possibilità di crescere». Ma c'è anche chi opterebbe per Brescia perché «Con Mantova abbiamo ben poco in comune e lo vedo un accorpamento molto difficile, anche solo per le storiche rivalità. Dall'unione con Lodi, tuttavia, non vedo grandi vantaggi: quindi, meglio Brescia, che è anche più facilmente raggiungibile», è l'opinione di Nadia.

L'ipotesi della Provincia del Po, comunque, per molti non merita di essere bocciata: «L'unione di Cremona, Mantova e Lodi in un'unica Provincia - afferma Emanuele - potrebbe essere la soluzione più logica dal punto di vista della gestione del territorio, mi sembra siano le aree con più elementi in comune anche dal punto di vista geografico. Potrebbe essere una buona soluzione per valorizzare i territori al meglio».

Non mancano pareri favorevoli neppure nel caso in cui Mantova decidesse di rimanere autonoma e Cremona si accorpasse solamente con Lodi, come sottolinea Maurizio: «Se Cremona si unisse ai territori del lodigiano potrebbe mantenere il ruolo di capoluogo, a tutto vantaggio dei cittadini locali. Con Mantova, invece, il rischio è che quest'ultima diventi capoluogo; a questo punto allora, meglio Brescia». Di simile avviso anche Erica: «Sono favorevole ad una Provincia del Po, come è stata definita, e penso che la cosa migliore sarebbe mantenere Cremona capoluogo, dal momento che si troverebbe in posizione centrale».

Le opinioni, insomma, sono varie e fondate su altrettanto sfaccettate motivazioni, che inevitabilmente variano anche, come sottolinea Giorgia, da Comune a Comune: «Capisco che la decisione non sia semplice: i territori del cremasco guarderanno a Lodi, l'altro estremo della Provincia è più vicina a Brescia, mentre i Comuni al confine col mantovano certamente opterebbero per l'unione con Mantova. Penso ci si dovrebbe basare su caratteristiche comuni dei territori che possano giustificare una visione unitaria». Su una priorità, però, concordano tutti: «Non mi preoccupa tanto - spiega Filippo - con chi ci si accorpa, quanto in che modo le cose verranno gestite. Si punterà più a salvare poltrone o creare una burocrazia funzionante?». Tanto che, per alcuni, le Province dovrebbero venire eliminate in maniera totale, come per Carlo: «Se lo scopo è il taglio della spesa pubblica, le Province andrebbero direttamente abolite. Sono inutili, le stesse funzioni potrebbero essere tranquillamente ripartite tra Comuni e Regioni».

di Martina Pugno

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