A21, fuggono dal benzinaio senza aver pagato

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Due giovani sono stati rintracciati e denunciati nella mattinata di venerdì 31 agosto dagli uomini della squadra mobile della Questura di Cremona per essere fuggiti senza aver pagato il carburante, con il rischio inoltre di causare ferite estremamente serie al gestore mentre cercava di fermare la loro fuga. Si tratta di un 23enne e un 29enne, entrambi originari di Cremona e residenti in provincia.

Erano le 5 di mattina del 26 agosto quando i due, a bordo di un’auto di piccole dimensioni, si sono fermati alla stazione Tamoil in prossimità del casello autostradale in A21. Mentre il conducente, il 27enne T. O. D., è sceso dall’auto chiedendo al titolare di fare rifornimento, il passeggero, il 23enne A. F., scendeva anche lui dall’auto dirigendosi verso la vetrina del distributore. Quando il gestore ha terminato il rifornimento ha notato che il conducente era già risalito sulla vettura mettendo in moto, seguito immediatamente  dal passeggero. Intuendo che i due volevano svignarsela senza saldare i 20 euro di carburante, il benzinaio ha provato a fermarli piazzandosi davanti alla vettura la quale però, è riuscita ad evitare l’uomo. Per fermarli, quest’ultimo si è aggrappato al finestrino del conducente, nel tentativo di bloccare la fuga dei due giovani ed e' stato trascinato per una ventina di metri, con forte rischio di finire sotto la vettura che i due non hanno fermato neppure quando hanno visto l’uomo aggrappato alla portiera. Il benzinaio ha resistito fino all’uscita dalla stazione di servizio. Poi è rotolato via, impattando sull’asfalto sia con la schiena che con la testa, riportando ferite di media gravità ma fortunatamente senza gravi conseguenze: se l’è cavata con una prognosi di alcuni giorni. I due giovani sembravano scomparsi nel nulla, ma non avevano fatto i conti con le telecamere del distributore.

Le indagini della polizia infatti sono partite immediatamente ad opera della squadra mobile, guidata dal dirigente Sergio Lo Presti, che si occupa di questo tipo di reati. Attraverso l'attività investigativa avviata proprio dalle immagini contenute nelle videocamere della stazione di servizio e proseguita per qualche giorno, nella mattinata di ieri gli agenti sono riusciti infine a rintracciare ed acciuffare i due colpevoli. Condotti in questura, per il 23enne e il 29enne la denuncia per rapina impropria e lesioni personali è stata inevitabile, in una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche.

di Michele Scolari
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