Banda Larga: in Parlamento approda il “Modello Cremona”

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Lo sviluppo digitale vede in Cremona una città all'avanguardia, tanto da spingere il Ministro Passera ad indicare Cremona come esempio virtuoso per l'Italia. Il “Modello Cremona” verrà prossimamente presentato in Parlamento per essere utilizzato come base dal quale sviluppare un piano nazionale di diffusione della fibra ottica, che a partire dal 2006 fino ad oggi è arrivata a coprire pressoché tutti i territori della Provincia. Ma non è solo questo traguardo ad attirare l'attenzione nazionale, quanto piuttosto il sistema scelto per lo sviluppo e la gestione, come spiega il direttore generale di AemCom Gerardo Paloschi: «La caratteristica che ha destato l'interesse è la separazione della rete, che è di proprietà dell'Aem, mentre la gestione dei servizi è affidata alla AemCom. Esiste quindi una separazione tra rete e servizi. La stessa divisione la si vorrebbe riportare su scala nazionale, con una gestione pubblica della rete, mentre i singoli operatori andrebbero a competere solo sui servizi. Questo sistema, da noi, è già in funzione da anni e i risultati si sono dimostrati positivi». Ad oggi, la fibra ottica è presente solo in poche città, mentre l'obiettivo finale è la diffusione capillare della banda larga sul territorio e nelle case di tutti i cittadini. I vantaggi sarebbero molteplici non solo per i singoli cittadini, ma anche per il settore economico e per il mondo del lavoro, come spiega il direttore Paloschi: «Le potenzialità sono molteplici e, ad oggi, non sfruttate appieno.

Da parte nostra, abbiamo attivato collaborazioni con le associazioni di categoria per far sì che artigiani, commercianti, imprenditori sfruttino al meglio tali potenzialità. I vantaggi riguarderebbero infatti in larga misura anche il settore economico: in Italia, internet rappresenta il 2% del Pil, nonostante sia utilizzato solo dal 40% degli abitanti. In Paesi come la Francia o l'Olanda, invece, dove l'utilizzo sale al 60%, l'incidenza è ancor maggiore». Proprio la diffusione della fibra ottica e soprattutto di una relativa informazione riguardo alle sue piene potenzialità potrebbe rivelarsi una importante spinta per la ripresa economica del paese: "Se anche in Italia si riuscisse a ragigungere tali livelli di diffusione della rete e un utilizzo consapevole, il numero di disoccupati potrebbe calare considerevolmente, soprattutto tra i giovani». A questo scopo venerdì 14 settembre dalle 15.30 alle 18.30 presso la Sala Rodi del Centro Culturale Santa Maria della Pietà si terrà il convegno organizzato da AemCom "L’Agenda Digitale Lombarda – Reti e servizi per l’innovazione e lo sviluppo”, al quale prenderà parte anche l'assessore alla semplificazione e alla digitalizzazione della Regione Lombardia Carlo Maccari. «La navata centrale della Chiesa ospiterà - prosegue Paloschi - due mostre fotografiche dedicate alla "Cremona digitale". Il lato sinistro della navata centrale ospiterà il un percorso d'immagini attraverso la storia di Aem- Com e il suo sviluppo sul territorio, mentre il lato destro della navata ospiterà una mostra del fotografo e giornalista Antonio Leoni basata sulla manipolazione digitale, con immagini di edifici e monumenti storici della città posti su sfondi di varia natura selezionati dal web. Il passato viene così proiettato nel futuro, unendo tradizione e innovazione: un ottimo specchio dello spirito alla base dello sviluppo digitale».

di Martina Pugno

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