Crema - Teatro: chi sarà il nuovo presidente

+ 38
+ 35


Scs servizi locali: Bonaldi ha scelto Ervin, Bonoldi ha proposto Soffientini. E’ già braccio di ferro
Nomine e società partecipate. Si torna a parlarne dopo la pausa estiva. Sul tavolo, questa volta, la presidenza del consiglio di amministrazione della Fondazione San Domenico e il destino di «Scs Servizi Locali ». Il mandato del presidente del teatro Umberto Cabini è scaduto da tempo. Si è deciso di convocare l’ultimo consiglio di amministrazione per il prossimo 18 settembre e lo stesso Cabini ha annunciato di non volersi ricandidare. La corsa alla successione è affollata. Tramontata l’ipotesi Felice Lopopolo, circolata già in primavera, il sindaco Stefania Bonaldi, sembra aver scartato anche le ipotesi Gianni Risari e Vincenzo Cappelli. La scrematura dei tanti curriculum giunti sul tavolo del sindaco sarebbe però giunta a due opzioni: il professore e dirigente scolastico Franco Gallo e il manager Giovanni Marotta. Due profili molto diversi tra loro. Gallo, dirigente del Liceo Scientifico è uomo di cultura, poeta e scrittore, ed ex candidato di Sinistra Ecologia e Libertà alle passate amministrative. Nessuna imposizione del partito alleato della Bonaldi, ma scelta personale del sindaco, convinta di voler valutare l’amico e il professionista per il quale ha molta stima. Giovanni Marotta è direttore generale della Vhit, società del gruppo Bosch e manager dalle indubbie capacità. Esponente della associazione Industriali, avrebbe già avuto un colloquio con il sindaco, conclusosi però con un “lasciatemi pensare”. Secondo i bookmaker a spuntarla sarà Marotta. Il suo profilo di persona indipendente e i suoi legami con il mondo produttivo, eserciterebbero un forte richiamo sugli sponsor raccolti in questi anni da Umberto Cabini e pronti a lasciare qualora si affermasse una figura troppo politica e poco imprenditoriale alla guida della fondazione. Un secondo aspetto con il quale Stefania Bonaldi dovrà fare i conti nei prossimi giorni, indicando il papabile per la presidenza, è appunto l’intenzione di alcuni soci fondatori di lasciare il Consiglio di amministrazione della Fondazione. Uscite che comporterebbero la diminuzione del budget a disposizione della Fondazione: ogni socio fondatore è, infatti, chiamato a sottoscrivere un impegno economico triennale a favore del teatro. Il primo socio a manifestare l’intenzione di lasciare il Cda è stata nei mesi scorsi la Coop Lombardia.

La Bonaldi nei prossimi giorni incontrerà i vertici della Coop per verificare le loro intenzioni e chiedere un eventuale passo indietro. In seconda battuta il sindaco di Crema è intenzionato a un confronto anche con Popolare di Crema e Banca Cremasca del territorio, a loro volta soci fondatori, alle quali proporre il nome del presidente e con le quali discutere della loro permanenza nel Cda. Se la presidenza della Fondazione San Domenico è una partita facile, per la Bonaldi si prevedono nuvole sull’orizzonte di «Scs Servizi Locali». La società non naviga in buone acque, tanto che l’intenzione dell’amministrazione sarebbe quella di procedere alla liquidazione. Per farlo, Stefania Bonaldi ha pensato di congedare l’attuale Cda, a maggioranza di centrodestra e presieduto da Ercole Barbati, per sostituirlo con un amministratore unico. La scelta sarebbe caduta su Gianfranco Ervin, un uomo del centrosinistra. A lui il sindaco ha affidato l’incarico quasi a titolo gratuito. Ervin, infatti, percepirà solo un rimborso spese di 300 euro lordi al mese. L’operazione è stata ufficializzata con un lettera inviata dalla Bonaldi al presidente di Scrp Corrado Bonoldi, socio di maggioranza di «Scs Servizi Locali». Bonoldi aveva però a sua volta avanzato la proposta di nominare amministratore unico l’attuale direttore di Scs Servizi, Giovanni Soffientini, e non avrebbe gradito la presa di posizione decisa del sindaco di Crema, determinato a portare sino alla fine la candidatura di Ervin.

E mentre si preannuncia il braccio di ferro Bonaldi-Bonoldi, nessuno parla di Scs Gestioni. La società che si occupa di gestione dei rifiuti vede ancora seduti al vertice due big del centrosinsitra: Bruno Garatti e Giorgio Pagliari. L’unico che sembra occuparsi della questione rinnovamento in Scs Gestioni, è il consigliere del centrodestra Antonio Agazzi pronto a punzecchiare il sindaco ad ogni occasione. Dall’entourage del PD, i filo-Bonaldi, rispondono: «Un passo per volta. Prima occupiamoci di Scs Servizi»

di Michela Bettinelli Rossi

Segnala questo articolo su