Crema - Enel chiude, sindaco protesta

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Chiuso il «Punto» cittadino senza avvertire il comune. Inutili telefonate a Roma
Ci siamo lasciati per le ferie con la scoperta che, zitto zitto, il Punto Enel di via Cavalli se n’è andato da Crema ormai da qualche mese, senza che nessuno ne fosse stato avvisato. Le prime segnalazioni ci erano giunte da alcuni di voi che, avendo bisogno di chiarimenti sulla propria bolletta, si erano recati sul posto per accorgersi che l'ufficio era sempre chiuso e, invece di un avviso scritto con qualche spiegazione in merito, il solito cartello con gli orari di apertura, come se niente fosse cambiato. Invece, molto era cambiato. Tutto. Rivolgendoci al numero verde, venivamo a scoprire da un operatore del call center che l'ufficio, per l'appunto, era stato chiuso, presumibilmente per una questione di tagli, e che il Punto più vicino si trova ora a Treviglio, in via Bergamo 7/9. Impossibile, però, mettersi in contatto con quell'ufficio, perché, a differenza della sede cremasca, dove c'era anche un numero di telefono a cui rivolgersi - a proposito, su internet figura ancora, tanto per alimentare la confusione – a Treviglio manca anche quello, con la conseguenza che, per qualsiasi informazione, occorre prendere l'auto o qualche altro mezzo e recarsi là di persona.

L'aspetto più singolare della vicenda, comunque, è il fatto che nemmeno il Comune è mai stato avvisato della questione, o meglio, è stato sì aggiornato della novità ma da noi che, per saperne di più, avevamo chiamato l'Ufficio delle Relazioni col pubblico, presso il quale si trova anche lo sportello «bonus elettrico », per garantire uno sgravio sulle bollette alle famiglie in difficoltà. Dall'Urp, che abitualmente indirizza in via Cavalli quanti necessitano di spiegazioni o devono presentare contestazioni, ci è stato comunicato che, se non fosse stato per noi, l'ufficio comunale non avrebbe saputo della decisione dell'Enel di lasciare Crema. Non certo dall'Enel, perlomeno, che si è guardata bene dal comunicare la sua inziativa all'ente locale, creando così non poche difficoltà. Mettersi in contatto anche sol o c o n l a s e d e re g i o n a l e dell'azienda, per avere chiarimenti in merito, è impresa ardua e ne sa qualcosa lo stesso Comune che, in seguito al nostro articolo, ha provato a cercare un canale di comunicazione, per avere notizie ufficiali. «Da una decina di giorni» ci ha aggiornato il sindaco, Stefania Bonaldi, «stiamo tentando di instaurare un contatto con l'Enel, ma attraverso il call center - quando si riesce ad avere un interlocutore in linea - non è stato possibile avere altri riferimenti se non quello dell'Ufficio di Customer Satisfaction di Roma, dove ad oggi, sempre al telefono, non ha risposto nessuno. Nei prossimi giorni, conto di inviare una protesta ufficiale e formale all'Enel per la soppressione del Punto cittadino, avvenuta senza alcuna informativa, né preventiva né "postuma" e per il disagio che deriva da una sostanziale assenza di punti di riferimento, sperimentata direttamente dai nostri uffici».

di Gionata Agisti

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