"L'erba di Grace", la crisi spinge anche a questo?

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In Italia si moltiplicano i casi di chi coltiva marijuana «per sbarcare il lunario»: numerosi episodi anche sul Cremonese

Che il caso di Grace, la distinta pensionata britannica e coltivatrice diretta di marijuana immortalata nella pellicola di Nigel Cole “L’erba di Grace”, sulla scia della crisi economica, una prassi anche italiana?
Dalla Cornovaglia all’Italia, dallo schermo alla realtà, i dati ufficiali da un anno all’altro parlano di un’impennata nei sequestri di piante di cannabis nel nostro paese. Su 23.103 operazioni antidroga effettuate nel corso del 2010, quelle che hanno riguardato piante di cannabis sono state 1.208. Erano un numero risibile fino a qualche tempo fa. Ma i sequestri sono aumentati del 1.290 per cento in un anno e sembra proprio che l’autoproduzione di marijuana in casa sta diventando un fenomeno sociale. E così, tra i filari di mais, di girasoli e di pomodoro aumentano le piante dall’inconfondibile foglia lanceolata e seghettata, mentre nelle case si moltiplicano lampade, umidificatori, trasformatori e prese temporizzate.
La crisi economica che manda in tilt piccole aziende e lavoratori autonomi sembra sempre più spesso spingere i titolari ad improvvisarsi coltivatori di erba? Eloquenti sono il dei caso sette ettari sequestrati a due agricoltori di Viterbo (finiti in carcere) che, con l’ausilio della convivente biologa, avevano allestito una serra sotterranea con lampade alogene, impianti di irrigazione e serbatoi ipogei (sequestrate 70 piante di “ganja”), o le piantagioni quasi coloniali rinvenute in Sardegna (dove l’Arma ha sequestrato in tutto 1433 piante a Bono e Sassari), allestite da allevatori che, in perdita, hanno deciso di riconvertire la produzione in modo più sbarazzino («L’agropastorizia è in crisi e se non la coltiviamo noi la marijuana tanto lo fa qualcun altro», pare abbiano spiegato ai carabinieri prima di essere condotti in caserma). A Caulonia (Reggio Calabria) gli agenti della Forestale si sono quasi confusi, pensando per un attimo di essere approdati in Giamaica, quando sono sbucati in una piantagione grossa quanto un’intera collina, di proprietà di un agricoltore della zona. E sempre in Calabria, l’Arma di Rosarno ha smantellato una vasta piantagione in serra di 4.785 piante, arrestando i proprietari dell’azienda agricola, marito e moglie.
Anche nel cremonese si sono registrati negli ultimi mesi i casi di chi arrotonda la mensilità con coltivando in proprio (anche se tutti, alla grandeur del latifondo, sembrano aver preferito la “filiera corta”, crescendo poche piante nei propri giardini). E’ ciò che hanno scoperto i carabinieri di Soresina lo scorso 17 agosto nel giardino di un residente di Annicco, sequestrandogli alcune piante alte 2 metri. Ancora 5 piante, sempre di un paio di metri, sono finite sotto sequestro il 28 agosto a Soresina: il coltivatore è stato sorpreso mentre si recava ad innaffiarle. Ed altra marijuana ancora è stata sequestrata a Persico, dove i militari di Vescovato hanno sequestrato in un giardino una pianta da 1,5 m di altezza per oltre due chilogrammi di peso.

di Michele Scolari
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