Casalmaggiore - Amianto: «Ora le sanzioni»

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Emergono novità, non propriamente belle, dai giri di ispezione effettuati nel territorio casalese negli ultimi giorni dalle Guardie Ecologiche Volontarie. Il caso clou riguarda una ditta di Cappella, frazione di Casalmaggiore, che ha depositato davanti al caseggiato principale alcune lastre di eternit (contenenti amianto), probabilmente rimosse dal tetto. Tali lastre andrebbero smaltite regolarmente e non lasciate, di fatto, a bordo strada. Non bastasse, piccole scaglie di amianto sbriciolato si confondono con l’acciottolato davanti alla porta di ingresso della ditta: altro escamotage spesso utilizzato da chi non vuole saperne di smaltire legalmente. Non è tutto: lungo la “strada bianca” che dal Santuario della Fontana va a Cappella sono stati trovati inerti di materiale edilizio. Alcuni riposti in sacchi neri gettati vicino ai fossi o alla carreggiata stradale. Anche sull’argine, prima del maneggio in località Rodone, poco di buono: è stato infatti rinvenuto materiale isolante abbandonato. Carlo Gardani, portavoce del gruppo Gev, ha fatto sapere di avere chiesto per cominciare la mappatura dell’amianto: «In questo modo possiamo risalire almeno all’origine di questo materiale, cercando di capire in quali abitazioni si trovava l’amianto e, da lì, chi abbia smaltito a norma di legge e chi abbia fatto il furbo». Non è tutto. «Il periodo informativo è da ritenersi concluso: da adesso passiamo alle sanzioni per i cittadini che non rispettano i regolamenti». Un passaggio che, proprio questa mattina, sarà reso noto anche al sindaco di Casalmaggiore Claudio Silla, che ha voluto personalmente incontrare il gruppo Gev in municipio.

di Giovanni Gardani

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