La musica e l'arte per crescere

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Musica e arte per promuovere socialità, integrazione, presenza sul territorio. E' l'obiettivo del progetto Mus-e, promosso dall'associazione Mus-e Cremona Onlus, fondata da Giovanni Arvedi e dalla sua famiglia (la consorte Luciana Arvedi Buschini, Lisa Caldonazzo Casali, Marialuisa Vinci Caldonazzo).

Un progetto, presente anche a livello  nazionale, che coinvolge le scuole elementari di Cremona  e dei comuni vicini, che dipendano dalla direzione didattica della città.

«Lo scopo di questo progetto è di promuovere  l'integrazione, il rispetto di tutte le culture e la valorizzazione delle diversità nelle scuole pubbliche, primarie, attraverso esperienze artistico-educative» spiega Ferdinando Soana, coordinatore del progetto a livello locale. «Nell'anno scolastico 2011-2012 sono state coinvolte in tutto 19 scuole, per un totale di 55 classi, e in quello attuale probabilmente si aggiungerà qualche classe».

L'iniziativa si svolge con lezioni settimanali della durata di un'ora e mezzo, che si svolgono in orario scolastico, e sono parte integrante del piano dell'offerta formativa. In questo percorso i bambini sono accompagnati da artisti professionisti, che lavorano in campo musicale, teatrale, del movimento e delle arti visive. «Il ruolo degli artisti, quasi tutti cremonesi, è quello di accompagnare i bambini in un percorso di consapevolezza di sè e degli altri» spiega Soana. «L'attività artistica è un mezzo espressivo necessario ai bambini per potersi esprimere, per tirare fuori le proprie energie e la propria emotività in modo da arrivare a conoscere sè stesso nella sua integrità. Normalmente la scuola, infatti, opera sulla mente del bambino, ma l'intelligenza emotiva durante le ore scolastiche non viene stimolata più di tanto. Per questo,  per lavorare sull'emotività ci si rivolge alla musica e alle altre discipline artistiche. Essa è in grado di aiutare il bambino ad esprimere la propria emotività, e quindi a crescere in autostima e ad essere consapevole della propria corporeità».

Le discipline che vengono utilizzate nei corsi sono la musica nelle sue diverse forme (strumenti etnici, voce, percussioni, ascolti guidati, ecc), l'espressione corporea, la danza, il teatro, la pittura, il disegno, la manipolazione di materiali, la fotografia e le attività audiovisive. «Sotto la guida degli artisti i bambini scoprono le proprie capacità espressive e sviluppano una positiva curiosità verso mondi differenti da quello di appartenenza, fino a comprendere come diverse esperienze culturali possano essere fonte di ricchezza espressiva, di confronto, di conoscenza e di solidale convivenza» continua Soana. Tutto ciò permette al bambino di avere uno sblocco emotivo che lo mette in una relazione positiva con i suoi amici e compagni di scuola». E' proprio qui che si inserisce il processo di integrazione, che coinvolge tutti: i bambini italiani,  gli alunni stranieri, chi ha problemi di disabilita', con tutte le differenze sociali e culturali che in ogni contesto scolastico sono presenti. «Tali diversità vanno riconosciute, valorizzate e integrate» dice Soana. «Sia chiaro: il bambino in queste ore non vengono addestrati, ma imparano a capire le proprie potenzialità e ad accettarsi gli uni gli altri per quello che sono».

Il progetto ha una durata triennale (dalla prima alla terza elementare) e i laboratori vengono pianificati dal team di artisti insieme agli insegnanti. «La realizzazione del progetto ci è resa possibile da alcuni generosi sponsor: Blissenbach Banca Cremonese Fondazione Banca Popolare di Cremona Associazione industriali Fondazione Walter Stauffer Camera di Commercio di Cremona Fondazione Città di Cremona  Witor’s AEM spa Immobiliare Raffaella  Lo Studiolo di Via Beltrami 26 Ascom e Botteghe del Centro Lgh – Linea Group Cremona Hotels Autostrade Centro Padane Fantigrafica Apostrografica.

di Laura Bosio

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