Cremona - La rete idrica è pronta alle piogge?

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Aem e Consorzio rassicurano, a meno di eventi improvvisi di estrema intensità

Ondate di maltempo e precipitazioni a carattere quasi monsonico e, di conseguenza, vari comuni finiti “sott’acqua” perché le reti fognarie non erano in grado di smaltire le conseguenze di simili eventi meteo, assieme a rogge e canali inadatti a garantire il corretto deflusso delle acque: è questa una situazione che si è ripetuta più volte, nel 2011, in diverse zone della nostra provincia, incluso il capoluogo. Dopo le ondate piovose di settembre, i modelli meteo prefigurano un ottobre altrettanto piovoso, con conseguenti preoccupazioni dei residenti di varie aree in merito alla rete idrica: sarà in grado di reggere altre perturbazioni a catena, specialmente nel caso in cui si verifichino precipitazioni torrenziali in grado di produrre decine di mm di pioggia in poche ore? 


«La situazione è nota e presidiata, - ci dice Franco Albertoni, presidente dell’Aem - anche se c’è ancora parecchia acqua residua dalle precipitazioni precedenti che deve essere smaltita. In ogni caso, il problema, almeno per il mese di ottobre, non si dovrebbe presentare. Certo, non si può dire che, in generale, non vi siano problemi o disagi, ma proprio per questo sono stati eseguiti numerosi studi, in cui i tecnici hanno lavorato anche con una serie di livelli di simulazioni, per capire le dinamiche che si vengono a creare in casi di allerta. E il sistema di monitoraggio dei corsi, tramite dispositivi di allerta che scattano immediatamente, permette di gestire anche grandi quantità d’acqua, incanalandola e distribuendola tramite deviazioni e smistamenti». A meno di eventi improvvisi, dunque, «l’intera rete idrica cremonese e la rete di colo funzionano finché il livello degli eventi meteorici si mantiene entro certi limiti di piovosità ed intensità - prosegue il geometra Marco Ruffini, direttore del Consorzio Vacchelli. E qualora si verificassero piogge torrenziali? «E’ da tenere presente che è ormai un anno e mezzo che non si verificano eventi di una certa portata, s’intende fenomeni in cui sia superata la soglia dei 70 mm d’acqua precipitata in poche ore. Certo, occorrerebbe una progettualità di grandi dimensioni, i fondi per la quale però sono appannaggio della finanza pubblica - prosegue Ruffini, cogliendo l’occasione per qualche precisazione a chi denuncia la mancanza di progetti destinati ad implementare la rete idrica a fronte degli avvisi di pagamento al Consorzio di bonifica Naviglio Vacchelli: «I “balzelli” riguardano solamente la manutenzione, non la progettazione, perché le nuove opere di bonifica sono a carico dei fondi pubblici ».

Anche in merito agli allagamenti cui vanno soggetti il sottopasso della tangenziale e alcune strade (con evidenti fenomeni di acqua-planning) l’assessore comunale all’ambiente Francesco Bordi fa sapere che sono state approntate opere di manutenzione, allargamento e rimozione del fogliame. Di conseguenza, «a meno di eventi meteorici improvvisi non si dovrebbero verificare particolari problemi». Intanto, dagli uffici di piazza Fererico II fanno sapere che è stato appaltato il progetto per la realizzazione della Gronda Nord (lo scolmatore destinato a sorgere nel settore a nord della città, abbracciando un arco che va da Casanova del Morbasco al Maristella, passando per Costa Sant’Abramo e il Boschetto) anche se ancora non si conosce la data di conclusione dei lavori. «Lo scolmatore - precisa il presidente Albertoni- permetterà di decongestionare la rete idraulica, alleggerendo rogge e canali deviando parte della quantità d’acqua prima del loro ingresso in città».

di Michele Scolari

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