Cala il sipario domani su “Suoni di fine estate”

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Appuntamento conclusivo con la terza edizione della rassegna “Suoni di fine estate”, organizzata dall’associazione “Il Continuo”. Domani alle ore 21, nel chiostro coperto della chiesa di Sant’Ambrogio, ha luogo il concerto “Ho disposto sempre amarti”, che vede protagonista il consort vocale dell’ensemble “Il Continuo”, dedicato alla musica profana del ’500 e ’600 a quattro voci. Con il concerto di questa sera, “Il Continuo” entra nel suo 35° anno di attività artistica e, proprio perché tradizionalmente nell’esecuzione di apertura, vengono delineate le proposte e i progetti che avranno sviluppo nella nuova stagione, il programma si presenta, stasera, con un repertorio profano. Infatti, i prossimi concerti, saranno prevalentemente di questa natura con particolari riferimenti al madrigale e alla canzonetta. Nell’antologia qui proposta, figurano diversi capolavori scritti da autorevoli compositori di queste forme musicali e, conseguentemente a ciò, l’ascoltatore può, più facilmente, cogliere le peculiarità tipiche di tali generi vocali. Naturalmente va da sé che sia proprio “la parola” a far muovere il compositore nell’ambito della ricerca melodico-armonico-contrappuntistica più corrispondente ed in sintonia con essa al fine di esaltarne e valorizzarne i suoi più raffinati contenuti. E’ così che passare da Marenzio a Viadana, da Gastoldi ad Arcadelt, da Pallavicino a Monteverdi, è come un rinnovarsi attraverso quelle emozioni e sentimenti che non sono solo appannaggio dell’uomo “antico”, ma anche dell’uomo “moderno”, perché nonostante il tempo, l’uomo incarna e vive sempre se stesso con tutto ciò che lo rende tale e, in tutto ciò che lo emoziona, si riconosce. I protagonisti della serata sono i soprani Simonetta Anelli, Cosetta Bozzoni, Annalisa Lo Sacco ed Angela Tralli; i contralti Stefania Bellini, Paola Cavalli e Germana Seletti; i tenori Ivan Cerri e Giuliano Gusberti; i bassi Massimo Frosi e Silvano Lupi; il maestro del Ccoro Isidoro Gusberti e il percussionista Mauro Occhionero. L'ensemble è stato fondato nel 1978 da Isidoro Gusberti, in occasione del 300° anniversario della nascita di Antonio Vivaldi, nel desiderio di riscoprire e proporre pagine di autori compresi tra il Rinascimento e gli albori del Rococò.

di Federica Ermete

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