Crema - Scontro Beretta-Bonaldi

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La causa: la convenzione tra il Comune e la Pergolettese. Che cosa c'è sotto: i lavori affidati senza la gara?
E' scontro aperto sulla convenzione che l’amministrazione di Stefania Bonaldi ha firmato con la neonata società Pergolettese. A farsi la guerra, è il caso di dirlo, il sindaco Bonaldi da un lato e l’ex assessore Pdl Simone Beretta dall’altro. Ma andiamo con ordine. Tra i primi atti della giunta Bonaldi c’è la destinazione di 40 mila euro a favore della società di calcio nata dalle ceneri del Pergocrema, la Pergolettese. A fronte di questa cifra, la società sportiva si impegnerà a riqualificare lo stadio Bertolotti di viale S.Maria. Un accordo che, almeno sulla carta, sembra mettere d’accordo tutti. Il comune risparmia molti soldi e può mettere a disposizione della società una struttura altrimenti inutilizzabile viste le pessime condizioni di manutenzione. Non è però d’accordo il consigliere Pdl Simone Beretta che solleva dubbi di legittimità rispetto alle procedure per la stipula dell’accordo. Nel corso di una infuocata conferenza stampa, Beretta ha anticipato alcune perplessità poi ribadite nel corso di un appassionato intervento in consiglio comunale durante la discussione per l’approvazione della convenzione. «Mi rivolgerò chi di dovere» ha tuonato Beretta in consiglio comunale, «perchè qualcuno mi deve spiegare come è possibile affidare un lavoro da 40mila euro senza una gara, ad una società che è deputata a fare sport e non a sistemare campi». L’ex assessore ai Lavori Pubblici ha annunciato che presenterà una interpellanza al sindaco fatta di 40 domande alle quali la Bonaldi dovrà dare risposte esaustive. Risposte che - assicura il sindaco - verranno date. Punto per punto. Nell’attesa, senza farsi impaurire dai toni dell’ex assessore, il sindaco ha replicato dura: «Al consigliere Beretta in attesa di rispondere punto per punto alla sua interpellanza dico solo due parole: società Fimet.

La società a cui l’ex assessore ha affidato lavori per 8 milioni di euro, per il teleriscaldamento, senza una gara e alla quale ha fatto realizzare parecchie rotonde in città». Al momento della replica della Bonaldi però, Simone Beretta era già uscito dall’aula. Il Pdl ha, infatti, deciso di non partecipare al voto. Decisione ininfluente poiché la convenzione con la Pergolettese è stata approvata senza problemi dal consiglio comunale. La risposta della Bonaldi, cosi precisa e per certi versi provocatoria non poteva certo cadere nel vuoto. Beretta ha consegnato a un comunicato stampa la sua replica «Cosa c’entro io con l’affidamento regolare alla Fimet dei lavori del teleriscaldamento da parte della società Scca? E quali sarebbero le rotatorie che io avrei fatto fare alla Fimet?» E ancora: «Si ricordi Stefania Bonaldi, dell’Apic, voluta dal centro sinistra e oggi in liquidazione dopo il buco da 6 miliardi delle vecchie lire di cui hanno fatto le spese non solo imprenditori cremaschi ma anche il comune di Crema e i suoi cittadini». Visto il tono assunto dalla discussione c’è da pensare che la battaglia sia solo l’inizio di una lunga querelle destinata ad animare la vita politica cremasca, ancora per qualche settimana.

di Michela Bettinelli Rossi

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