Casalmaggiore - Il consiglio rischia l’impasse

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Sul bilancio e attuazione dei programmi potrebbe mancare il numero legale, ma le minoranze restano.
E' iniziato col saluto a don Mario Martinengo, si è concluso (poco dopo la mezzanotte) con l'approvazione del sesto punto all'ordine del giorno: nel mentre, il consiglio comunale di giovedì scorso ha registrato un momento di impasse numerica che avrebbe potuto avere imbarazzanti conseguenze. La serata si è aperta col saluto, da parte del consiglio comunale di Casalmaggiore, a don Mario Martinengo, ultimo pastore della comunità di San Leonardo. L'unione con Santo Stefano (non rappresentato giovedì da don Alberto Franzini, assente) racchiude in sé anche il senso dell'intervento di don Mario: l'unità va perseguita come esigenza della comunità, evitando le diversificazioni e lottando per migliorare il vivere comune - questo in sintesi il messaggio del parroco da poco trasferito ad Agnadello.

Commosso, don Mario ha ricevuto dalle mani di Claudio Silla (e a nome di tutto il consiglio comunale) una targa in riconoscimento del servizio reso a tutta la comunità casalese e non solo. A testimoniare l'attaccamento dei propri fedeli, giovedì sera in sala consigliare erano presenti una rappresentanza di ghanesi (molto legati a don Mario) e diversi amici di San Leonardo. La prima votazione del consiglio, che ha registrato l'astensione dei leghisti e la controproposta del capogruppo nonchè assessore provinciale Filippo Bongiovanni, ha riguardato la mozione proposta dalla maggioranza in tema di riorganizzazione delle province (si veda l'approfondimento nella pagina precedente). Il consigliere Carlo Gardani ha ribadito l'importanza del legame con Brescia e mostrato preoccupazione per le politiche provinciali di alienazione degli immobili avviate su Casalmaggiore (riguardanti i palazzi che ospitano la Provincia e la caserma dei Caribinieri) e allo stallo in tema di tangenziale e TiBre. Sulla verifica degli equilibri di bilancio e sullo stato di attuazione dei programmi relativi all'anno 2012, il consiglio ha rischiato la figuraccia: non tanto per l'approvazione, ottenuta all'unanimità, quanto per il numero legale dei votanti, garantito dal senso di responsabilità della minoranza, che avrebbe potuto uscire in massa e lasciare in sala solo dieci esponenti della maggioranza (Valenti e Barili assenti dall'inizio della seduta, Borghesi e Pasotto allontanatisi a lavori in corso per presenziare in auditorium all'incontro dell'Arcibassa in tema di “Scie chimiche”).

È passata senza intoppi, anche perché già approvata in commissione, la modifica al regolamento Imu: chi è anziano e ricoverato presso case di riposo, se non beneficia più della propria abitazione, non dovrà pagare l'imposta. Votato anche il nuovo regolamento di utilizzo della Casalmare di Casalmaggiore a Forte dei Marmi: i paletti riguarderanno soprattutto l'uso della spiaggia e dei parcheggi. Inoltre, la struttura non verrà più concessa a movimenti politici, come successo mesi fa per il gruppo provinciale di Futuro e Libertà. Ultimo capitolo, l'approvazione dell'atto di indirizzo sulla domanda di concessione edilizia per la realizzazione di un capannone nel parco tecnologico di Vicomoscano per un impianto pilota di densificazione sterica per biomasse agricole, presentata dalla Società Ricerca e Sviluppo Bioenergie Srl. Contraria la Lega, favorevole il Listone (previo intervento di Ermelinda Casali, con relativa richiesta di prescrizioni sul monitoraggio costante dei fumi prodotti dalla centrale). Favorevole anche il capogruppo del Pdl Orlando Ferroni, che nelle precedenti sedute consigliari aveva invece sempre espresso perplessità in merito alla nascente centrale del parco tecnologico.

di Simone Arrighi

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