Cremona “capitale della solidarietà”

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La Palazzina del Vecchio Passeggio diventa una di cittadella dei servizi alla persona.
Nuove realtà ed esperienze, nella città di Cremona, a partire da una vera e propria cittadella dei servizi alla persona, che sorge nel parco del Vecchio Passeggio, e che oggi ospita associazioni che operano in questo ambito. Troviamo qui l'Anffas, la Lae (e Lae Due), il Gruppo Articolo 32 (fornisce assistenza medica gratuita a immigrati e italiani senza tessera sanitaria), l'Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), la Di. Di.A.Psi, Arco (Associazione ricerca in campo oncologico), La Tartaruga, Telethon, Aid (Associazione italiana dislessia). La Palazzina (posta al secondo piano, con una superficie utile complessiva di circa 566 mq suddivisi in 10 locali, più due blocchi per servizi igienici e spazi comuni) verrà inaugurata nella sua nuova destinazione il 27 ottobre prossimo alle 11 e avrà una nuova denominazione, da stabilire. «Si tratta di un passaggio importante quello che abbiamo compiuto» ha dichiarato il vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi «non solo dal punto di vista logistico, ma soprattutto dal punto di vista politico e culturale, in quanto abbiamo riconosciuto l’importanza che ricopre nella nostra città, già a suo tempo definita dal giornalista Fiorino Soldi "capitale della carità", il mondo dell’associazionismo e del volontariato al quale abbiamo messo a disposizione spazi per venire incontro ad esigenze da tempo manifestate. La trasformazione della Palazzina del Vecchio Passeggio, già sede del Museo di Storia Naturale, in una di cittadella dei servizi alla persona è un fatto di grande rilevanza. Abbiamo restituito a questo immobile, anche se sotto forme diverse, la sua funzione originaria, quella cioè riservata alla ‘cura’ della persona. Ringraziando tutti coloro che, all’interno della struttura comunale, hanno lavorato perché tale operazione andasse a buon fine, proprio perché vogliamo lavorare tutti insieme, abbiamo pensato di connotare l’edificio intitolandolo ad un personaggio cremonese non vivente che ha operato nel terzo settore. Pertanto, fino al 15 ottobre prossimo, accedendo al sito del Comune, sarà possibile avanzare una proposta non solo per l’intero complesso, ma anche per in singoli spazi. Le uniche regole, lo ribadisco, sono quelle di scegliere un cittadino cremonese che non sia più in vita.

La Giunta ha approvato questa proposta proprio perché non si perda la memoria di figure che molto hanno dato alla nostra città come benefattori, figure che siano di esempio per le future generazioni». Del resto, da tempo si richiedevano nuovi spazi da parte del mondo del terzo settore. «Tenendo conto che le realtà attive nel mondo del volontariato sono 148 sul nostro territorio, è facile immaginare che non è semplice soddisfare le esigenze di tutti» ha detto l'assessore Luigi Amore. «Adesso abbiamo compiuto un primo passo mettendo a disposizione, ad esempio, i locali della Palazzina dei Vecchio Passeggio, che si trovano in buone condizioni. Lo spostamento in questa sede di alcune associazioni permetterà di liberare ulteriori spazi, magari più confacenti per altre realtà che hanno bisogno solo di una sede. Ad un patrimonio fatto di esperienze, di dedizione e di disponibilità verso il prossimo, l’Amministrazione ha risposto mettendo a disposizione il proprio patrimonio, offrendo strutture che fossero a norma, in un contesto che si presta a possibili iniziative comuni, così come condivisi sono alcune sedi all’interno della struttura».

Recentemente, il secondo piano della palazzina è stato adeguato, con modeste ma incisive opere, per ospitare la sede delle associazioni. Si è trattato, principalmente, di integrare l'impianto elettrico con una nuova rete dati ed una citofonica a servizio di tutti gli ambienti, oltre a incrementare il numero di prese e suddividere l'impianto di illuminazione per dare autonomia funzionale a ciascuna associazione. Sono state inoltre realizzate alcune tramezzature leggere di gesso rivestito per suddividere gli spazi, l'apertura di un vano murario, la riparazione di tapparelle e serramenti, la sostituzione delle serrature, la posa in opera di un lavamani, la sistemazione del cancello di accesso al parco da via Gioconda ed altre piccole manutenzioni. I lavori di adeguamento sono costati complessivamente circa 32mila euro. Altra importante novità riguarda la riallocazione degli ambulatori dell'Ospedale un tempo collocati in viale Trento Trieste. Da lunedì scorso, in particolare gli ambulatori di Oculistica (dottoressa Soldi e dottor Venturini), Cardiologia (dottor Tisi), il Punto prelievi e il Cup del Poliambulatorio specialistico territoriale sono quindi aperti nella nuova sede di Via Dante 104/A., in un ambiente moderno e recentemente ristrutturato. Il punto prelievi sarà aperto da lunedì a sabato dalle 7.30 alle 9.30, mentre il Cup da lunedì a venerdì dalle 7.30 alle 18 e sabato dalle 7.30 alle 13.

di Laura Bosio

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