Piscina, nuovi spogliatoi poco funzionali?

+ 42
+ 105


Le docce open space della piscina
La lettera che riportiamo sotto non è la sola che segnali una situazione di scarsa agibilità della piscina comunale: si parla di spogliatoi poco funzionali, di armadietti troppo piccoli, di docce open space, di corsie sovraffollate. Questi sono i problemi più frequenti che vengono riscontrati con l'apertura della stagione invernale della struttura, nonostante l'inaugurazione dei nuovi spogliatoi, che però, secondo alcuni, sono «grandi, ma con armadietti troppo piccoli, e con una numerazione poco chiara». Pare che ci siano problemi anche con le docce: se negli spogliatoi vecchi, infatti, erano situate in singoli ambienti chiusi, ora sono aperte e c’è l'imposizione di non togliere il costume.

Infine, si parla di sovraffollamento delle corsie della piscina nelle ore di punta: «Capita di avere anche otto persone nella stessa corsia, e non si riesce a nuotare» segnalano gli utenti.

Alle proteste risponde Umberto Tapparelli, direttore della struttura (che è gestita dalla Fin - Federazione italiana nuoto). «Ritengo che le lamentele lascino il tempo che trovano. Gestiamo strutture anche in altre città, ed è assolutamente normale trovare anche 12 persone per corsia, nessuno ne fa un caso. Qui a Cremona invece tutti trovano qualcosa per cui lamentarsi. Tra l'altro è assurdo che le stesse persone che fino all'anno scorso frequentavano senza batter ciglio i vecchi spogliatoi, piccoli e malridotti, oggi abbiano da lamentarsi di questi nuovi, che invece sono grandi, belli e funzionali. Vi sono ben 200 armadietti in ognuno, e moltissime docce». Del resto, l'attività negli ultimi anni è molto aumentata: sono circa mille, ogni trimestre, le persone che frequentano i corsi proposti dalla Federazione.

«Ritengo pretestuosa anche la lamentela sul sovraffollamento: nell'ora di punta non vi sono più di 200 persone in piscina, e voglio ricordare che siamo il centro che ha i prezzi più bassi di tutta la Lombardia» sottolinea Tapparelli.

Anche Marcello Ventura, consigliere comunale con delega allo sport, contesta le proteste: «Vi sono delle leggi ben specifiche, e la gente non dovrebbe ignorarle» sottolinea. «Le docce open space sono legate proprio a questo: la legge sul buon costume dice che non si può circolare nudi nei luoghi pubblici, e di conseguenza non avrebbe avuto senso spendere di più per realizzare delle docce chiuse. Inoltre, in risposta alla segnalazione di alcuni utenti, abbiamo aggiunto delle piastrine per appoggiare shampoo e bagnoschiuma e ne stiamo recuperando altri.

Assurda anche la polemica sulle misure degli armadietti: si tratta infatti di dimensioni standard, e tra l'altro i nostri sono tra i più grandi; vi sono società private dove sono decisamente più piccoli».

La realizzazione dei nuovi spogliatoi ha rappresentato il completamento di una struttura che da tempo era incompiuta. Ora manca solo l'agibilità. «Quando la precedente amministrazione ha costruito non ha fatto fare la dichiarazione di agibilità, che allora sarebbe stata compresa nel prezzo dell'impianto» spiega Ventura. «Così da anni si va avanti chiedendo permessi e deroghe ad ogni manifestazione sportiva. Per questo motivo, anche in vista di “Cremona, città europea dello sport 2013”, abbiamo stanziato 60mila euro per avere l'agibilità dell'impianto. Certo è che se l'avessero fatto da subito non avremmo dovuto sborsare soldi in più».

di Laura Bosio

 

LA LETTERA

Spett.le Redazione,

innanzitutto ringrazio per lo spazio che vorrete dedicarmi. La settimana scorsa mi sono recata alla piscina Comunale per il corso di nuoto. La prima sorpresa è stata l'apertura dei nuovi spogliatoi. Belli, non c'è che dire, ampi e luminosi. Ma non totalmente funzionali, almeno secondo il mio modesto parere. Innanzitutto gli armadietti (alcuni dei quali hanno lo stesso numero: ci sono, per esempio, due armadietti numerati 150, uno giallo e uno blu) sono stretti e bassi, tanto che ho dovuto comprimere il mio borsone per farcelo entrare, e sprovvisti di appendino. Non parliamo poi delle docce: sono open space, quindi bambine, donne, anziane e bambini maschi si lavano tutti insieme nello stesso spazio! Tra l'altro è vietato farsi la doccia nudi, un bel problema soprattutto per chi soffre di problemi di salute per i quali è necessaria un'igiene molto accurata.

Ma arriviamo ai corsi: considerando che metà piscina è occupata dalla pallanuoto, restano a disposizione circa 8-9 corsie, delle quali 3 sono riservate al nuoto libero. Nelle restanti 5-6 corsie si tengono 3 corsi di nuoto e uno di acquagym!!! Il risultato è che siamo in 8 in una corsia, lascio a voi le conclusioni...

Insomma, i prezzi della Comunale sono in continuo aumento, ma i servizi?

Emanuela Cattaneo

 

Segnala questo articolo su