Vanoli, ancora quel maledetto ultimo quarto

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Che sarebbe stato un avvio di stagione in salita, era facilmente ipotizzabile, anche se l’ottimo precampionato aveva suscitato facili entusiasmi, almeno tra i tifosi. E dopo lo sfortunato esordio contro la Virtus Bologna, la Vanoli ha ceduto, non senza rimpianti (63-60), anche a Caserta. Come contro la Virtus, i biancoblu di Caja hanno giocato un bel primo tempo con un ottimo Harris, ma si sono fatti raggiungere nel terzo parziale e superare nell’ultimo quarto, non riuscendo più a trovare la via del canestro, se non nei due minuti finali, che le hanno permesso di giocarsi comunque il match all’ultimo possesso, con un tiro di Vitali che si è spento sul ferro. Miglior marcatore per la Vanoli è stato Lance Harris (14 punti), seguito da Luca Vitali (13), ma bene ha giocato sotto le plance anche l’ex Stipanovic, che ha catturato 13 rimbalzi. Per i padroni di casa, bene Jonunas (14 punti) e un ritrovato Mordente (10). Un match che poteva anche essere vinto, se la Vanoli non avesse accusato un altro calo negli ultimi dieci minuti. E’ forse lo scotto da pagare per aver completamente rinnovato il roster e siamo convinti che un coach esperto come Caja saprà porre rimedio a questa lacuna, ma è arrivato il momento di muovere la classifica, per ridare fiducia a tutto l’ambiente. «L’importante per noi in questo momento - ha rivelato Caja - è cercare di inserire sempre di più Kotti, Huff e Vitali nel nostro sistema, prima di tutto dal punto di vista atletico, portandoli alla pari con gli altri e poi dal punto di vista tecnico. Sappiamo che i frutti di questo lavoro saranno poi da valutare alla fine di un periodo più ampio rispetto a quello delle prime partite di campionato». Come dire, anche il coach aveva messo in preventivo di faticare in avvio di stagione, anche se con un po’ di fortuna, il match di Caserta poteva essere vinto. L’importante al momento è non perdere la fiducia, perché anche durante la scorsa stagione, la Vanoli ha dimostrato di saper venire fuori alla distanza, dopo aver stentato parecchio nel girone d’andata. Del resto, anche le altre squadre che dovrebbero lottare per la salvezza, hanno avuto un inizio difficile. Nella parte bassa della classifica regnerà sicuramente l’equilibrio e sulla carta la Vanoli ha un roster in grado di evitare l’ultimo posto, che porta in Legadue. Ai vertici della graduatoria, invece, manca a sorpresa Milano, sconfitta da Bologna. La formazione di Scariolo è però cambiata parecchio rispetto al recente passato e ha bisogno di un po’ di tempo per crescere, ma siamo sicuri che lotterà per il titolo insieme a Siena e Cantù. Con i toscani più abbordabili, si annuncia una stagione molto incerta e sicuramente più interessante rispetto agli ultimi campionati. In questo tris d’assi potrebbe contare parecchio Cantù, formazione solida e di talenta, soprattutto nel tiro dalla lunga distanza e dopo aver vinto la Supercoppa, Trinchieri sogna il tricolore. Complimenti, infine, a Sassari, ancora una volta partita a razzo, a conferma della voglia di conquistare di nuovo l’accesso ai playoff.

di Fabio Varesi


JUVE CASERTA-VANOLI CREMONA 63-60
(17-25, 36-42; 50-52)

JUVE CASERTA: Chatfield 11 (1/3, 3/7), Maresca 4 (2/2, 0/3), Jonusas 14 (3/5, 1/3), Mordente 10 (3/5, 1/2), Marzaioli ne, Salzillo ne, Wise 7 (1/6, 1/2), Michelori 9 (2/5 da due), Gentile 2 (1/2, 0/1), Akindele 6 (2/5 da due), Cefarelli ne, Jelovac (0/2, 0/2). All.: Sacripanti.
VANOLI CREMONA: Vitali 13 (1/2, 2/4), Speronello ne, Porzingis (0/2 da due), Kotti 2 (1/2 da due), Jackson 7 (2/4, 0/3), Conti ne, Ruini (0/1, 0/1), Johnson 8 (3/4, 0/3), Harris 14 (5/9, 1/4), Huff 12 (2/5, 2/5), Stipanovic 4 (2/5 da due), Cazzaniga ne. All.: Caja.
ARBITRI: Sabetta, Vicino e Calbucci.

PROSSIMO TURNO (14-10): Avellino-Milano, Biella-Caserta, Brindisi-Cremona, Montegranaro-Bologna, Pesaro-Venezia, Roma-Emilia, Sassari-Cantù, Varese-Siena.

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