Cremo, dopo i tre punti serve continuità

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Cari tre punti… bentornati. Nel giorno del compleanno di mister Scienza, la Cremonese torna alla vittoria contro il modesto Treviso e prova il rilancio in classifica. Un successo importante soprattutto per il morale, di un gruppo fortemente bersagliato dalle critiche in quest’ultimo periodo, al quale ora si chiedono conferme e segnali di continuità. Eppure lo stato d’animo rimane contrastato. La perla regalata da Le Noci su punizione e l’esultanza rabbiosa di Marotta dopo il gol, ma anche dopo il rigore sbagliato con lo “scavino”, sono le stesse facce di un’unica medaglia. I subbugli dell’ambiente, in modo particolare della curva, non lasciano trapelare serenità all’interno di una squadra vittima probabilmente anche di colpe altrui. I tifosi dovrebbero essere i primi ad incitare i propri beniamini e va sottolineato come quelli grigiorossi lo abbiano sempre fatto, nonostante i torti e le beffe subìti nelle ultime stagioni. Quest’anno, però, dopo le attese di vertice del precampionato e l’inizio stentato, sta uscendo tutta la rabbia accumulata in questi anni di sofferenze, che prontamente si scaglia sui giocatori di turno. Un atteggiamento che ha stizzito un po’ la squadra (vedi il gesto di Marotta dopo il gol), ma che tuttavia ci sentiamo comunque di capire e tollerare nei limiti del possibile. Ricordiamo che c’è gente che fa sacrifici per andare allo stadio e che ha il sacrosanto diritto di protestare, se non vede altrettanti sacrifici da parte dei diretti interessati sul campo. Di mercenari e di gente che ha saputo solo approfittare dei lauti stipendi di “casa Arvedi”, negli anni scorsi ne abbiamo visti eccome. Ora i bonus sono finti, pertanto, Scienza e i suoi uomini devono sopportare la situazione, puntando a mutarla con i risultati sul campo. E non sarà certo la vittoria sul Treviso a cambiare l’atteggiamento dei tifosi. Servono continuità, umiltà e voglia di lottare per i colori grigiorossi.
Coppa Italia Nel frattempo incombe la gara con il Savona (oggi alle 16 in Luguria), nella quale mister Scienza avrà una nuova possibilità di vedere all’opera gli elementi della rosa che fino ad ora hanno trovato meno spazio e i tanti che cercano ancora la forma migliore dopo i rientri dagli infortuni.

di Matteo Volpi

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