Caja: «Con Avellino un match difficile»

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Non ha avuto l’opportunità di brindare nemmeno a Brindisi, questa strana Vanoli, che non ha ceduto all’ultimo com’era stato in precedenza e ciò va sottolineato con piacere, ma s’è spenta nell'arco di gara, specie nel secondo quarto, per mancanza di energie e uomini validi in campo.  Per uomini validi intendiamo, per quel che riguarda i biancoblu, soltanto Harris, Jackson e Johnson, vale a dire 3 su 12 a referto. Pochi per tenere a freno avversari motivatissimi come Gibson, Ndoja, Rejnolds, Simmons, Formenti e Fultz, senza contare tutti gli altri comprimari. Veramente una lotta impari in campo e perciò i “tre vivi” assurgono agli onori delle cronache e lo fanno meritatamente, con Harris in pole position.  Di tutti gli altri sconsolatamente diciamo: non pervenuti. Problemi fisici angustiano Huff, certamente così come scarico appare Kotti (i due pagano le fatiche delle qualificazioni agli Europei giocate con la Finlandia), ai quali aggiungiamo l’infortunato Porzingis, il poco brillante Stipanovic, oltre tutto limitato dai falli commessi. Veramente insufficiente e dispiace rimarcarlo, Luca Vitali. In queste condizioni era obbiettivamente difficile far meglio, per cui archiviamo senza sorrisi questo viaggio in Puglia, guardando con incrollabile fiducia al futuro. Un futuro prossimo, visto che domani alle 18.15 al PalaRadi arriva la Sidis Avellino che ha fatto mirabilie nel posticipo di lunedì, bastonando di santa ragione (80-56) l’Armani Milano. Un risultato sorprendente per tutti, fors e anche per gli stessi avellinesi, sino allora fermi a zero punti in classifica, che hanno trovato verve, smalto, voglia e concretezza al cospetto della super favorita per lo scudetto 2012-2013. Davanti al loro pubblico gli uomini di Valli si sono trasformati, esaltando le doti del discontinuo Ebi, e dei suoi compagni Warren, Richardson, Dragovic, Shakur, Spinelli e Biligha. Si noterà che di avversari vivi, ne abbiamo elencati molti, speriamo che la Vanoli“"resusciti” qualcuno dei suoi, altrimenti la vediamo grigia. Chissà che la tifoseria del PalaRadi non abbia lo stesso calore di quella del Pala Del Mauro ed aiuti a compiere il il miracolo (sportivo si intende).

Ecco come  il coach Attilio Caja presenta il match con Avellino: «Affrontiamo domenica una squadra che è reduce da una grandissima prestazione contro Milano. Una partita di voglia e di qualità, davanti al loro grande pubblico, nella quale i meriti di Avellino sono stati sicuramente più dei demeriti di Milano. Hanno infatti trovato un Ebi superlativo su entrambi i lati del campo e hanno inoltre sfruttato l’ottima vena da tre punti di Dragovic. La Sidigas è sicuramente una squadra completa che può contare su grandissimi attaccanti come Richardson, un’ala abile sia da fuori che in avvicinamento a canestro e Warren che con loro qualche anno fa ha già disputato sia campionato che Eurolega e che la massima competizione continentale l’ha giocata nelle ultime stagioni anche con Zagabria. In regia hanno la doppia opzione Shakur e Spinelli con quest’ultimo ormai da anni giocatore di grande livello, capace con esperienza e abilità di trovare giocate importati per i compagni. Sotto canestro poi, oltre a Ebi, hanno Linton Johnson, che è stato il miglior rimbalzista della passata stagione e Dragovic. Sarà una partita difficile, come d’altro canto lo sono tutte, specialmente in questo inizio di campionato dove, vuoi perché ci sono stati grandi cambiamenti nei roster, vuoi perché molti giocatori sono alla prima esperienza nel nostro difficile campionato o si sono uniti alla squadra solo dopo le fatiche estive con la propria nazionale, senza dimenticare che regna un grande equilibrio».

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