A Cremona calano i furti di biciclette, ma solo quelle targate

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I furti di biciclette diminuiscono ma solo per i mezzi che hanno applicata la targa. E’ quanto emerge dai dati analizzati durante gli stati generali della bicicletta a Reggio Emilia dal 5 al 7 ottobre. Per quanto riguarda Cremona i furti di biciclette che riportavano l’adesivo con il numero di targa e quindi inserite nella banca dati nazionale del Registro Italiano Bici, sono stati 1,4% contro il 15% di quelle non targate. Sempre in base ai dati elaborati dall'Osservatorio Furti Bici, ugualmente alta è la percentuale di bici targate recuperata dalle forze dell’ordine: per Cremona si parla del 16%, mentre solo l‘1,1% delle bici non targate è stato ritrovato e riconsegnato ai legittimi proprietari. «Questi dati dovrebbero far riflettere sulla convenienza di targare la propria bici» commenta Piercarlo Bertolotti, presidente di Fiab Cremona. Il RIB-Registro Italiano Bici raccoglie le informazioni di oltre 80.000 bici, registrate in meno di 5 anni, e permette il recupero di centinaia di biciclette ogni anno. Si tratta di un registro pubblico nazionale (internazionale) delle biciclette, accessibile gratuitamente a chiunque, via numero verde o sito web, per le verifiche di proprietà e, ad oggi, l'unico acceduto dalle Forze dell'Ordine per i controlli. Le informazioni contenute nel Registro Italiano Bici evidenziano che le bici anonime sono sottoposte ad un rischio di furto che varia da un minimo annuo del 14% fino al 19 %. Questo significa che su 100 bici circolanti (circolanti significa che vengono normalmente utilizzate in città almeno due volte la settimana) 19 spariscono nel corso dell’anno.

di Michele Scolari

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