Riordino delle Province, in Lombardia resteranno sette o otto

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Siamo ormai in dirittura d'arrivo in tema di riordino delle Province. Il decreto legge del governo è pronto e sembra sia definitivo. Il documento conferma quanto già si sapeva: gli enti con meno di 350mila abitanti e sotto i 2.500 chilometri quadrati dovranno essere accorpati, e probabilmente non ci saranno deroghe. Con questo criterio si passerà quindi da 86 Province a 50 (Città metropolitane incluse), mentre da giugno del 2013 saranno tutte commissariate con la possibilità di trasferimento per i dipendenti. Una decina di altre Province dovrebbero essere tagliate dalle Regioni a Statuto speciale. Secondo il decreto, che approderà in Consiglio dei ministri per la prima riunione di novembre, dalla fine di giugno 2013 tutti gli enti saranno guidati da un commissario che si occuperà della transizione verso il nuovo regime. Per quanto riguarda la Lombardia rimarrà Milano (Città metropolitana) oltre a Brescia, Bergamo e Pavia. Accorpate Como, Varese, Monza Brianza; Lodi, Mantova, Cremona; Sondrio e Lecco (anche se Sondrio potrebbe essere salvata perché, insieme a Belluno, ha tutto il territorio in zona di montagna). Le modifiche dovrebbero portare dei cambiamenti anche sugli attuali sistemi elettorali, con i consiglieri eletti non più dai cittadini ma dai consiglieri comunali. Sulla questione si pronuncerà a giorni la Corte costituzionale.

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