Le due ruote perdono i grandi sponsor

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Le ultime scosse telluriche su doping allontanano i migliori sponsor tecnici. Giorni cupi quelli dell’inchiesta doping su Armostrong, sul dossier sconvolgente Usada (il più sofisticato sistema di doping della storia, con gli strascichi sull’olandese Hein Verbruggen, presidente dell’Uci in quegli anni e sul medico Ferrari, hanno indotto ad abbandonare il ciclismo anche la Rabobank, banca olandese del direttore finanziario Bert Bruggink che investiva nel ciclismo 20 milioni di euro l’anno. La fiducia se n’è andata, questo è un brutto colpo per il ciclismo. Senza logo, l’olandese volante Marianne Vos, 25 anni e oltre 400 vittorie su ogni terreno e che quest’anno ha fatto l’en plein al Mondiale di Valkenburg (veniva da 5 secondi posti consecutivi) e alle Olimpiade su strada a Londra. Che cosa succederà a Gesink, Boom, Mollema, Kruiijswijk, simboli della nuova generazione, lasciati a piedi all’ultimo istante? Inoltre, Johan Bruyneel, team manager di RadioShack, è stato silurato in seguito alla deflagrazione del caso doping di Armstrong (il belga è stato lo storico mentore di Lance per quasi tutta la carriera). Per dare un taglio forte col passato, Flavio Becca (patron italo-lussemburghese della squadra che ruota attorno a Cancellara e s Andy Schleck)rimpiazza Bruyneel con il lodigiano Luca Guercilena, 39 anni, già direttore sportivo del team, oltre che ct della nazionale svizzera, considerato tra i tecnici emergenti. E mentre Filippo Pozzato della Farnese Vini-Selle Italia, ha firmato con la Lampre del team manager Beppe Saronni, un contratto di 3 anni, Stefano Garzellli potrebbe finire la sua carriera proprio con la Farnese Vini-Selle Italia del ds Scinto.

di Fortunato Chiodo

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