Colonie Padane, triste degrado

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Incuria, degrado e abbandono: le Colonie Padane, struttura storica della città di Cremona, si presentano con strutture cadenti, manufatti rovinati e cancelli arrugginiti. Una situazione che Legambiente Cremona denuncia da tempo. «Negli anni l’edificio interno al parco delle Colonie è andato sempre più degradandosi» spiega Pierluigi Rizzi, rappresentante di Legambiente Cremona. «La situazione è andata via via peggiorando, e da quando l'edificio è stato affittato per diventare una discoteca nessuno ha più curato la sua manutenzione».

Nel corso degli anni il degrado è aumentato: «La situazione è degenerata ulteriormente con l’idea bislacca di spostare il campeggio a nord delle Colonie Padane, sprecando soldi - 500mila euro - che erano destinati al rimborso dei danni alluvionali causati proprio  alle ex Colonie Padane».

Legambiente chiede quindi alle istituzioni di intervenire e rilancia il dibattito su questa importante area. «Potrebbe diventare un punto di riferimento per l'area del Parco al Po, completandolo. Ad esempio vi si potrebbe insediare una sorta di società canottieri più popolare, che sia accessibile anche a coloro che non possono permettersi le società canottieri tradizionali, più esclusive. O ancora può diventare la sede degli uffici comunali che si occupano di ambiente e fiume Po».

Prosegue Legambiente: «Si tratta di un monumento nazionale, che merita di essere rivalutato e restituito ai cittadini. Legambiente, per ciò che concerne il destino delle ex Colonie, non si è mai stancata di far presente all’Amministrazione di turno che rinnovare la convenzione con un locale pubblico non avrebbe fatto altro che spostarne nel tempo il doveroso recupero, perpetuandone invece il degrado anche funzionale. La nostra proposta mira a restituire le ex Colonie Padane al fiume Po. Quest’area appartiene alla città di Cremona ed al suo patrimonio pubblico. Il Comune deve poter trovare le risorse per ripristinare la piena funzionalità degli edifici e delle strutture già esistenti».

Dura la replica del vice sindaco Carlo Malvezzi, che si esprime senza mezzi termini: «Queste persone si lamentano di qualcosa che è in quella condizione da quarant'anni. Solo ora se ne accorgono?».

Malvezzi non si nasconde rispetto alla reale situazione della struttura. «Sappiamo benissimo che le Colonie Padane sono in una condizione disastrosa e che avrebbero bisogno di essere riqualificate. Così come gli ex monasteri e come molti altri palazzi cittadini. Purtroppo ci troviamo in una situazione di crisi economica profonda, che non ci permette assolutamente alcun tipo di spesa extra, mentre chi c'era prima di noi la possibilità di fare qualcosa l'avrebbe avuta, perché i soldi c'erano. Eppure non hanno mai mosso un dito».

Del resto, «abbiamo aperto un bando, chiedendo la collaborazione di privati che fossero intenzionati a utilizzare l'area, realizzando una struttura ricreativo-sociale. Ma nessuno ha risposto, e le Colonie restano ancora lì, nel loro degrado».

«Ringraziamo Legambiente per averci ricordato la situazione di questa struttura, che anche noi abbiamo a cuore, così come tutti gli altri edifici della città. Tuttavia purtroppo nel momento in cui ci troviamo non è possibile fare nulla».

di Laura Bosio


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