Colpo da 2mila euro all’Ipercoop, tre arresti

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Tre cittadini romeni arrestati per ricettazione in concorso e un ingente quantitativo di refurtiva recuperato. E’ il bilancio dell’operazione condotta nel pomeriggio di giovedì dai carabinieri del Nucleo Investigativo e Radiomobile di Cremona, delineata ieri pomeriggio dal capitano Livio Propato. A finire nei guai sono stati due 22enni, O. E. C. e N. A. K., e un 32enne, A.F., tutti con precedenti analoghi e senza fissa dimora.
Tutto è partito nel corso di un servizio di controllo sul territorio, quando una pattuglia, verso le 16.30, ha notato un’auto sospetta con a bordo i tre romeni, cominciando poi a seguirla (l’auto, una Mazda con targa austriaca e regolare copertura assicurativa, è risultata intestata ad un connazionale dei tre). Imboccata la via Mantova e giunti all’altezza dell’Iper di Gadesco, i tre a bordo della Mazda, accorgendosi di essere pedinati, hanno pigiato sull’acceleratore tentando la fuga. Ne è nato un inseguimento che è durato circa sin quasi alle porte di Mantova. A Bozzolo infatti i tre sono stati bloccati ed identificati. Nel corso degli accertamenti dal bagagliaio dell’auto sono spuntati alcuni capienti sacchi di plastica dentro i quali è stato rinvenuto un ingente quantitativo di jeans firmati, giubbotti e lamette da barba per un valore complessivo di circa 2mila euro. Non essendo stati in grado di giustificare il possesso della merce per i tre è scattato il trasporto in caserma, dove i carabinieri sono riusciti anche a risalire alla provenienza della merce. Il codice a barre ha infatti permesso di appurare, dopo numerose ricerche, che provenivano dall’Ipercoop. Assieme alla refurtiva, nell’auto sono state trovate anche alcune borse schermate (quelle utilizzate per trasportare i prodotti fuori dagli esercizi senza far scattare i dispositivi antitaccheggio). Per i tre (con numerose “identità”, uno di loro aveva addirittura otto “alias”) è scattato il fermo di indiziato di delitto, convalidato ieri mattina durante la direttissima svoltasi alle 13 al Tribunale di Cremona, al termine della quale è stato disposta anche la misura di custodia cautelare. I tre si trovano ora nel carcere di Ca’ del Ferro in attesa del processo che si terrà a novembre.
Nel corso della conferenza stampa, il capitano Propato, che da un mese ha preso il posto del capitano Rocco Truda (ora a Bari), ha avuto modo di presentare il proprio curriculum e specificare la propria linea, le cui parole chiave sono «professionalità» ed «assistenza». «Come nelle precedenti esperienze a Verolanuova e Reggio Calabria, anche a Cremona il mio obiettivo sarà quello di incrementare il gradimento del cittadino tramite una sempre più assidua presenza sul territorio unita ad una capillare e strutturata attività investigativa».

di Michele Scolari
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