La Cremo rimanda il salto di qualità

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Una delusione cocente della quale salvare almeno una faccia della medaglia. La Cremonese esce con il volto stanco e poco propenso al sorriso dal derby con la Reggiana. Un solo punticino, il solido 0-0, ricco tuttavia di emozioni contrastanti, ma decisamente significative. Inizio da panico, poi l’espulsione assurda di Moi che, paradossalmente, ha svegliato il cuore di una squadra capace quasi di dominare pur con un uomo in meno. Ma andiamo con ordine. L’approccio alla gara è stato senza dubbio inappropriato e per fortuna che Alfonso è arrivato su quel gran tiro di Viapiana in avvio. Poi la stupidaggine di Moi, una “bullat” priva di ogni buon senso, tuttavia valutata in modo eccessivo dal direttore di gara, che ha finito però per compromettere il raggiungimento dei tre punti. Nella ripresa, al contrario, si è vista una grande Cremonese, capace di mettere alle corde la Reggiana pur con un uomo in meno e di rendersi seriamente pericolosa a più riprese. Volendo essere obiettivi è mancato anche quel pizzico di fortuna, che tutto sommato sarebbe stato meritato, con la quale un gol tra l’occasione capitata a Le Noci e la punizione di Buchel sarebbe arrivato. Tra le note più positive, il gioiellino austriaco si è confermato in crescita partita dopo partita, fino ad essere quasi il nuovo leader di questa squadra, ma domenica a Como non ci sarà per squalifica, alla pari di Moi, protagonista di una prestazione da pollice verso, influenzata da un’espulsione che avrebbe potuto pesare tanto quanto un autogol. Senza di loro mister Scienza dovrà mettere insieme una formazione competitiva per fare risultato al “Sinigalia” di Como, dove la squadra di Paolucci non vince dalla prima di campionato (contro il San Marino), pur avendo perso una sola gara sino ad ora (contro il Pavia). Una sola, purtroppo, rimane la vittoria con la gestione Scienza, troppo poco per una squadra che ha «l’obiettivo di vincere il campionato», come dichiarato da Marotta all’uscita dal campo ai microfoni di Raisport. La classifica rimane deficitaria e la realtà dei fatti è che in questa stagione il vero punto di arrivo dovranno essere i playoff, scoglio già piuttosto lontano sebbene il campionato sia ancora lungo.
Multe Dopo i cori contro Macalli e le istituzioni, non sono stati digeriti nemmeno i cori contro le forze dell’ordine e così la società è stata nuovamente multata per le “manifestazioni canore” dei propri tifosi.

di Matteo Volpi


CREMONESE-REGGIANA 0-0

CREMONESE (3-5-2): Alfonso; Sales, Moi, Cremonesi; Martinez (47’ Tedeschi), Magallanes (13’ st Previtali), Degeri, Buchel, Armenise; Le Noci, Marotta (34’ st Bonvissuto). A disposizione: Grillo, Visconti, Cangi, Carlini. All.: Scienza.

REGGIANA (4-3-1-2): Tomasig; Bani, Zini, Mei, Panizzi (14’ st Antonelli); Iraci, Ardizzone, Viapiana; Alessi (22’ st Sprocati); Ferrara (30’ De Cenco), Rossi. A disposizione: Bellucci, Aya, Bovi, Parola. All.: Zauli.

ARBITRO: Rocca di Vibo Valentia.

NOTE: ammoniti Magallanes, Buchel, Previtali, Viapiana, Mei. Angoli 3-9.

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