Il Tour 2013 vuole dimenticare Armstrong

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Rossella Ratto, la promettente ciclistica bergamasca, 19 anni di Colzate, sorella del professionista Daniele della Liquigas, campionessa europea su strada e a cronometro tra le Junior nel 2011 e sesta al mondiali di Valkenburg, è stata ingaggiata dal Team Hitec Procts Uck, squadra di donne Elite affiliata in Svezia in cui milita anche l’altra azzurra Elisa Longo Borghini, medaglia di bronzo nella sfida iridata olandese. Il comasco Mauro Santambrogio, dopo tre anni nel team americano Bmc Racing (la formazione del campione del mondo Philippe Gilbert e del vincitore del Tour 2011 Cadel Evans), quarto classificato e primo degli italiani nell’ultimo Giro di Lombardia, approderà alla corte della Farnese Vini-Selle Italia, diretta dall’ex professionista toscano Luca Scinto.
TOUR DEL CENTENARIO Per la sua 100ª edizione, il Tour de France partirà dalla Corsica (il 29 giugno a Porto Vecchio), poi due crono, la prima a Mont Saint Michel, quattro arrivi in salita con il Mont Ventoux e la “doppia scalata” dell’Alpe d’Huez e si concluderà di sera sugli Champs-Elysees a Parigi il 21 luglio. C’era attesa, inutile negarlo. Dire due parole sullo tsunami che si è abbattuto sul Tour di quegli anni sarebbe stato il modo per esorcizzare il fantasma di Lance Armstrong. Certi silenzi fanno ancor più rumore. A regalare la battuta sul caso del momento ci ha pensato il primo inglese a sfilare in giallo nel Tour 2012, Bradley Wiggins (nella foto): sorride e annuncia che il prossimo anno correrà il Giro d’Italia e  poi dice: «Armstrong è come Babbo Natale, ti rendi conto che non esiste». Ad Armostrong ci pensa anche Contador, che dall’americano ebbe più ostilità che appoggio quando correvano nello stesso team: «E’ stato umiliato e linciato. Lo hanno distrutto. Se il ciclismo è popolare negli Usa lo si deve a lui. Non c’ è alcuna prova contro di lui».

di Fortunato Chiodo

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